Di Pubblicato il: 17 Settembre 2026Categorie: Lettere

Lettere – Ponte di Lodi, Lodi si Muove: «No alla manomissione degli ambienti naturali»

Lodi, 16 settembre 2026 – Come gruppo civico Lodi si Muove saremo presenti all’inaugurazione del manto stradale venerdì. Saremo fisicamente lì per ribadire fatti, principi e valori per cui abbiamo contestato in passato l’opera, e continuiamo a farlo, proprio ora che inizia la vera e propria manomissione del fiume.

Il Ponte di Lodi, manufatto comunale, come dimostrato dalle immagini recenti (scattate sabato 12.09), non viene curato, né manutenuto, da chi di dovere, Comune di Lodi e Aipo.

Si spendono milioni in previsioni di alluvioni da cubature al secondo impossibili, e non si fa quello che per secoli si è sempre fatto: rimuovere gli alberi morti dal ponte per scaldare gli inverni padani.

Ribadiamo con voce profonda e barra dritta che l’approccio Novecentesco – disboscamento e cementificazione ripariaNON E’ LA SOLUZIONE MA LA CAUSA DI PROBLEMI IDRAULICI.

Ciò è sostenuto da tutta la comunità scientifica, come dal massimo esperto in materia, prof. Stefano Fenoglio, invitato dalla stessa giunta Furegato a parlare al Festival Fiume dei Libri e che questi stessi temi ha sostenuto e sostiene nelle pubblicazioni.

Quindi, bene che la città abbia retto alla modifica viabilistica, bene il piano della giunta sul riordino temporaneo, bene che molti abbiano riscoperto la bicicletta e la camminata intraurbana.

Ma il nostro è e sarà sempre un NO alla manumissioni di ambienti naturali, che si autoregolano, alla sub-cultura edilizia di colare cemento in acqua, trattando un ecosistema come un tubo.