Lettere – Lodi, tre petizioni sulla Palestina: i promotori chiedono un incontro al sindaco Furegato

Lodi – I promotori di tre petizioni dedicate alla questione palestinese hanno chiesto al sindaco di Lodi Andrea Furegato un incontro per consegnare le firme raccolte a sostegno delle iniziative. La richiesta, protocollata il 3 settembre, riguarda la concessione della cittadinanza onoraria a Francesca Albanese, Relatrice speciale dell’ONU sui territori palestinesi occupati, l’interruzione dei rapporti commerciali con l’azienda farmaceutica TEVA e l’adesione del Comune alla campagna Enti Territoriali per la Palestina.
A comunicarlo sono gli stessi promotori, che sottolineano come, a loro avviso, «ora più che mai» sia necessario l’impegno dei cittadini e degli enti che li rappresentano a fianco del popolo palestinese, anche attraverso gesti «fortemente simbolici ma insieme concreti» come quelli contenuti nelle tre petizioni.
Nel testo inviato al sindaco viene inoltre ricordata la posizione già espressa da Furegato, a livello personale, sulla proposta di cittadinanza onoraria a Francesca Albanese. I promotori spiegano di voler avere la possibilità di rappresentare direttamente le proprie ragioni e chiedono che l’argomento possa essere portato anche all’attenzione del Consiglio comunale.
La richiesta arriva inoltre dopo un precedente tentativo di ottenere un incontro, relativo alla proposta di esposizione della bandiera palestinese, che secondo i promotori non aveva avuto seguito. «Ci auguriamo – scrivono – che questa volta la richiesta di incontro venga accolta dando concretezza alla più volte affermata volontà di partecipazione».
Di seguito, pubblichiamo integralmente la richiesta di incontro inviata al sindaco Andrea Furegato:
Gentile Sig. Sindaco,
con la presente, per conto dei promotori delle Petizioni citate in oggetto e dei relativi firmatari, le chiediamo un incontro nel corso del quale consegnarle i testi, con le firme dei relativi sottoscrittori, di tre petizioni che hanno in comune l’esigenza che, anche localmente ed anche da parte dell’Istituzione che sul territorio rappresenta i Cittadini non si smetta di rivolgere lo sguardo a quanto, da tempo, sta avvenendo in Palestina ed al dramma che a Gaza e in Cisgiordania continua a seminare morte e distruzione, soprattutto tra la popolazione civile.
Siamo convinti che proprio ora, quando il genocidio e le atrocità a danno del Popolo Palestinese sembrano non fare più notizia, l’opinione pubblica ed ancor più chi rappresenta i cittadini abbiano l’obbligo, morale e politico, non solo di non dimenticare quanto accaduto ed accade, ma anche di sostenere senza ambiguità e con ogni mezzo possibile il diritto del popolo Palestinese a vivere in Pace, libero da ogni oppressione, e vedere pienamente riconosciuto il diritto ad avere una Nazione indipendente.
Pur essendo consci che sulla proposta della cittadinanza onoraria a Francesca Albanese ha avuto modo, nei mesi scorsi, di esprimersi con contrarietà – opinione che non sappiamo se e quanto condivisa dalla sua maggioranza -riteniamo non solo che possa essere utile avere la possibilità di motivare, fuori da un dibattito pubblico spesso segnato da grossolane falsità e polarizzazioni, le importanti ragioni che ci hanno portato a lanciare e sostenere la posizione ma auspichiamo anche che tale occasione possa costituire, alla luce della drammatica fase che l’intero mondo sta vivendo, per Lei occasione di positivo ripensamento.
Ci auguriamo che questa volta, diversamente da quanto avvenuto pochi mesi fa in occasione di analoga sollecitazione di incontro con al centro la proposta di esposizione della bandiera Palestinese, la nostra richiesta possa essere accolta. In attesa voglia gradire i nostri più cordiali saluti.


