Lettere – Emma Bonino, una donna che ha allargato i confini della libertà

Emma Bonino
Lodi, 15 settembre 2026. La scomparsa di Emma Bonino lascia un vuoto nella politica italiana e, soprattutto, nella storia delle battaglie per i diritti e le libertà. Come Partito Democratico del Lodigiano vogliamo ricordarla per il coraggio con cui, per tutta la sua vita, ha scelto di battersi per ciò che riteneva giusto, contribuendo ad allargare i confini della libertà e della dignità delle persone.
Emma Bonino è stata una protagonista della storia civile del nostro Paese. Ha combattuto battaglie che, in molti momenti, sembravano impossibili, portando alla luce diritti negati e dando voce a persone che non ne avevano. La sua storia è indissolubilmente legata alla difesa della libertà individuale, dei diritti delle donne e dell’autodeterminazione. La sua battaglia per la legalizzazione dell’aborto ha rappresentato uno dei passaggi più importanti della storia dei diritti civili in Italia: una battaglia che ha contribuito a sottrarre la maternità alla costrizione, alla clandestinità e alla paura e a riconoscere alle donne il diritto di scegliere sulla propria vita e sul proprio corpo.
Ma la sua idea di libertà non si è mai fermata a una sola battaglia. Emma Bonino ha fatto dei diritti umani una scelta politica e personale, impegnandosi contro la pena di morte, per la libertà religiosa e di coscienza, per i diritti delle minoranze, per la pace e per un’Europa più forte e più unita. Ha difeso il valore della persona anche nei contesti in cui era più difficile farlo e ha mantenuto una straordinaria capacità di guardare oltre il presente, anticipando questioni che sarebbero diventate centrali nel dibattito pubblico.
Il tratto più importante della sua esperienza politica è forse proprio questo: non considerare mai i diritti come qualcosa di definitivamente acquisito. Ogni conquista può essere rimessa in discussione, ogni libertà può essere compressa, ogni persona può tornare a essere lasciata sola di fronte alla propria fragilità. Per questo le battaglie di Emma Bonino continuano a parlarci anche oggi.
Il suo lascito non sta soltanto nelle singole campagne che ha condotto, ma nell’idea che la politica debba avere il coraggio di stare dalla parte della libertà, della dignità e dei diritti delle persone, anche quando farlo significa andare controcorrente. È un insegnamento prezioso per chiunque creda nella democrazia e nella crescita civile del Paese.
Anche nel Lodigiano le battaglie per i diritti civili, per l’autodeterminazione e per l’affermazione della libertà hanno trovato nel tempo attenzione, partecipazione e impegno. È una parte importante della nostra storia civile, che si inserisce nella storia più ampia del Paese.
Ricordiamo Emma Bonino non soltanto per ciò che ha fatto, ma per ciò che ci consegna: l’idea che la libertà debba essere continuamente difesa, che i diritti debbano essere estesi e non arretrare, e che la politica abbia il compito di allargare, non restringere, gli spazi di autodeterminazione e dignità delle persone.
Andrea Ferrari – segretario Federazione PD provinciale del Lodigiano
Segreteria Federazione PD provinciale del Lodigiano


