Di Pubblicato il: 17 Settembre 2026Categorie: Attualità

Trasporto pubblico, a Lodi tariffe invariate: lieve aumento a Casalpusterlengo

Milano, 16 settembre 2026 – Tariffe invariate per biglietti e abbonamenti del trasporto pubblico locale a Milano, nelle province di Monza e Brianza e nell’intero bacino del Sistema Tariffario Integrato (STIBM), nella provincia di Pavia, oltre che nei Comuni di Pavia, Lodi, Cernusco sul Naviglio, Cassina de’ Pecchi, Gorgonzola e Seregno. È previsto invece un lieve aumento a Casalpusterlengo, mentre a Legnano e Rho rimarranno bloccati i prezzi degli abbonamenti annuali, a tutela di studenti e lavoratori. Il Comune di Vigevano si è riservato di fare ulteriori approfondimenti e trasmetterà la propria decisione all’Agenzia nei prossimi giorni.

Lo ha stabilito l’Assemblea dei soci dell’Agenzia TPL del Bacino della Città Metropolitana di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia, recependo le decisioni dei singoli enti in merito all’adeguamento tariffario 2026, definito con delibera regionale nella misura dell’1,857%, a recupero dell’inflazione.

Gli Enti che hanno deciso di non procedere all’adeguamento annuale delle tariffe di propria competenza si faranno carico, con proprie risorse di bilancio, delle compensazioni dovute ai gestori del servizio – inclusa Trenord per i servizi compresi nello STIBM – per i mancati introiti attesi dagli aumenti tariffari, con la sola eccezione del Comune di Monza, che ha espresso voto contrario.

Si ricorda che l’adeguamento tariffario 2026 è già stato applicato per il servizio di trasporto pubblico su gomma nella Provincia di Lodi e nei Comuni di Voghera e Cassano d’Adda, come richiesto dai relativi enti soci nell’Assemblea dello scorso 7 agosto.

Gli Enti aderenti all’Agenzia hanno concordato sulla necessità di non far gravare sui cittadini l’aumento dei costi del servizio, in particolare alla luce degli obiettivi condivisi di promozione dei servizi di TPL e di sostenibilità, ambientale e sociale, del sistema della mobilità.

Hanno tuttavia evidenziato come questa scelta, in assenza di risorse aggiuntive, risulti sempre meno sostenibile per gli enti locali che, anche in questa occasione, hanno rinnovato la richiesta a Stato e Regione di un rafforzamento strutturale del Fondo Nazionale Trasporti e dei contributi al servizio di competenza regionale.