Di Pubblicato il: 15 Settembre 2026Categorie: Lettere

Lettere – Inclusione scolastica: la sfida dell’assistenza agli alunni con disabilità nel lodigiano

Lodi – La carenza di educatori per l’assistenza agli alunni con disabilità nelle scuole del Lodigiano riporta al centro dell’attenzione il tema dell’inclusione scolastica e del ruolo delle istituzioni nel garantire i servizi necessari agli studenti e alle loro famiglie. Sul tema interviene Domenico Ossino, referente del Movimento Civico AMA IL TUO PAESE – Lodi, con una lettera indirizzata alla nostra redazione, che pubblichiamo integralmente di seguito.

Spett.le Direttore,

Le scrivo per sottoporre l’attenzione della vostra testata su una questione cruciale che riguarda il diritto all’inclusione scolastica nel nostro territorio.

L’inclusione scolastica non è uno slogan buonista. È il diritto concretissimo di una ragazza o un ragazzo con disabilità di avere accanto a sé una persona formata, consapevole, presente. Dipende da questo se quel diritto è vero o solo sulla carta.

Nel lodigiano mancano educatori per l’assistenza agli alunni con disabilità. Sappiamo che 30 figure professionali sono già state formate attraverso corsi specialistici — presupponiamo che entrino in servizio. Restano però ancora 30 educatori che mancano. Significa trenta classi dove l’inclusione è compromessa. Significa ragazzi che non hanno le stesse opportunità dei loro compagni. Significa insegnanti che devono fare il doppio del lavoro. Significa famiglie che non sanno a chi rivolgersi.

Non possiamo appellarci a soluzioni alternative, a corsi di formazione, a promesse. Quello che manca è: responsabilità. Pianificazione. Risorse.

La normativa è chiara: la Legge 104/1992 obbliga gli enti locali a fornire assistenza per l’autonomia e la comunicazione agli alunni con disabilità. Sono i Comuni (per la scuola primaria e secondaria di primo grado) e la Provincia di Lodi (per le scuole superiori) gli enti competenti nel nostro territorio.

Agli Amministratori dei nostri Comuni e al Presidente della Provincia di Lodi auguriamo che al più presto i posti vacanti vengano ricoperti, garantendo così il diritto all’inclusione che non è rinviabile.

Al Governo nazionale il richiamo è altrettanto serrato: l’inclusione scolastica è un diritto costituzionale. Se il sistema degli enti locali è in crisi, serve un intervento ordinatore a livello nazionale, capace di garantire gli stessi standard in ogni territorio.

Il territorio lodigiano merita una scuola che non lascia indietro nessuno. E per avere una scuola così, servono le persone. Servono i numeri. Non scuse.

Cordiali saluti,

Domenico Ossino

Referente Movimento Civico AMA IL TUO PAESE – Lodi