Lettere – Attacchi a Roberta Vallacchi: «Non ci faremo intimidire dalla violenza misogina sui social»

La consigliera regionale Roberta Vallacchi
La Conferenza delle Donne Democratiche del Lodigiano, la Conferenza delle Donne Democratiche della Lombardia e la Segreteria del Partito Democratico del Lodigiano esprimono la più ferma condanna per l’ondata di commenti offensivi, sessisti e violenti rivolta nei giorni scorsi alla consigliera regionale Roberta Vallacchi, a seguito di un suo video di presentazione della Festa de l’Unità del Lodigiano e del dibattito dedicato agli 80 anni dal voto alle donne.
Un video nel quale Vallacchi parlava, con toni pacati e democratici, di un appuntamento dedicato alla storia e al presente della partecipazione politica femminile. Un contenuto che avrebbe dovuto aprire uno spazio di confronto e riflessione e che, invece, è stato trasformato da alcuni utenti in un pretesto per una sequenza di insulti personali, sessisti e misogini.
È proprio questo il dato più grave.
Quando una donna prende la parola nello spazio pubblico per parlare di diritti, libertà, partecipazione e parità, e la risposta è fatta di insulti, disprezzo e aggressività rivolti alla sua persona e al suo corpo, non siamo di fronte a una critica politica.
Siamo di fronte a una manifestazione di misoginia.
E questi commenti, per quanto miseri e violenti, raccontano qualcosa di molto più grande di chi li ha scritti: mostrano quanto sia ancora presente una cultura maschilista tossica e prepotente, che fatica ad accettare le donne come soggetti pienamente legittimati a occupare lo spazio pubblico, esprimere opinioni, esercitare ruoli politici e parlare di diritti.
È significativo che tutto questo sia accaduto proprio sotto un contenuto dedicato al diritto delle donne al voto e alla rappresentanza politica.
Ottant’anni dopo il 1946, quando le italiane conquistarono il diritto di votare e di essere elette, dobbiamo ancora registrare reazioni che sembrano voler dire alle donne: state al vostro posto, non prendete parola, non occupate spazio, non mettetevi in gioco.
Noi quella risposta la respingiamo con forza.
Esprimiamo a Roberta Vallacchi tutta la nostra solidarietà e il nostro sostegno. Roberta non è sola: dietro di lei ci sono le donne democratiche, le amministratrici, le militanti e tutte le persone che credono nella libertà, nella democrazia e nella partecipazione.
E non accettiamo che la violenza verbale sui social venga considerata normale, inevitabile o semplicemente il prezzo da pagare per chi fa politica.
La libertà di espressione non coincide con la libertà di insultare. Il confronto politico non ha nulla a che vedere con la sopraffazione.
Per questo continueremo a parlare di donne, di diritti e di rappresentanza. Continueremo a chiedere che le donne siano presenti nei luoghi della decisione e continueremo a costruire le condizioni perché possano partecipare alla vita pubblica senza dover mettere in conto, come conseguenza della loro esposizione, l’aggressione alla propria persona.
Il tentativo di intimidire una donna che parla di diritti non ci farà arretrare di un passo.
Al contrario, ci ricorda perché è ancora necessario esserci, prendere parola e non lasciare che la misoginia diventi linguaggio normale della discussione pubblica.
I diritti conquistati dalle donne non si difendono stando zitte. Si difendono continuando a parlare.
Conferenza Donne Democratiche del Lodigiano
Conferenza Donne Democratiche della Lombardia
Segreteria del Partito Democratico del Lodigiano


