Martina a Lodi presenta il suo nuovo libro

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Dopo gli anni duri della crisi, saper riconoscere le potenzialità dell’agricoltura e supportarne la crescita può assumere un significato di grande importanza nel contesto della ripresa, portando un contributo concreto alla costruzione di un nuovo modello di sviluppo, per il Paese sicuramente sotto il profilo economico ma non di meno (e, anzi, forse prioritariamente) in chiave sociale.
E’ questa la convinzione, basata sulla conoscenza diretta e approfondita del settore agroalimentare italiano maturata in questi anni di impegno come ministro, che ha animato Maurizio Martina nella scrittura del libro “Dalla terra all’Italia-Storie dal futuro del Paese” (Mondadori). L’autore ne parlerà al pubblico lodigiano domenica 17 dicembre, in occasione di un incontro presso la sala “Carlo Rivolta” del Teatro alle Vigne, in via Cavour 66, promosso dal Circolo di Lodi del Partito Democratico (ore 11.00). Introdotta dal segretario Pd di Lodi, Andrea Ferrari, la presentazione sarà coordinata dal giornalista Fabio Bonaccorso, responsabile comunicazione Coldiretti Lombardia. Cosa spinge tanti giovani a credere nuovamente nell’esperienza agroalimentare italiana tornando alla terra? Quali saranno le frontiere più avanzate della ricerca e perché le istanze ecologiche saranno decisive?
Come leggere l’evoluzione dello scontro tra i nuovi protezionisti e i fautori dei mercati aperti? E perché il cibo rimarrà una delle questioni geopolitiche centrali per l’uomo e il pianeta? A queste e altre domande Martina – protagonista anche dell’esperienza unica di Expo Milano 2015 – prova a rispondere, con un racconto appassionato, tracciando le possibili vie di futuro che l’Italia può giocarsi se saprà credere fino in fondo alle sue potenzialità agricole, alimentari e ambientali.
Senza nascondere le difficoltà, i punti di debolezza, i rischi e la fatica che ancora attraversano l’agricoltura e i territori rurali, il libro mette in evidenza come il Paese sia già attraversato oggi da esperienze di innovazione che, dalla terra, portano a percorsi forti di cittadinanza e a storie di impresa e di comunità di grande valore. L’intreccio unico di tecnica e inventiva, cultura e umanesimo, spirito di adattamento e organizzazione che gli italiani esprimono anche in questi campi può infatti fare la differenza.
“Dopo la bella serata dell’11 dicembre dedicata al libro di Piero Fassino sui 10 anni del Partito Democratico, contraddistinta dalla partecipazione di un pubblico numeroso – dichiara Andrea Ferrari – il Circolo Pd di Lodi è lieto di offrire un’altra stimolante occasione di incontro, su un tema che sarò sicuramente al centro delle riflessioni sui modelli di sviluppo per il futuro e che è particolarmente legato all’identità e al tessuto socio-economico della città e del territorio lodigiano”.


