Lodi, quattro centri di formazione insieme contro la dispersione scolastica

Ha preso il via lo scorso 5 ottobre il percorso formativo “Dalla dispersione al reinserimento attivo e consapevole”, un intervento pensato per contrastare l’abbandono scolastico e favorire l’inclusione sociale e lavorativa dei giovani del Lodigiano.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra i quattro Centri di Formazione Professionale della provincia, nell’ambito di un Patto Territoriale per il contrasto alla dispersione scolastica, frutto del lavoro triennale del progetto TiLab, sostenuto e accompagnato dall’Ufficio di Piano per rilanciare la formazione professionale in rete con l’Ufficio Scolastico e le altre istituzioni del territorio.
A sottoscrivere il progetto sono stati il CFP Canossa, in qualità di ente capofila, ASFOL, CALAM e CFP Fondazione Clerici, uniti da un obiettivo comune: rafforzare l’integrazione tra i percorsi formativi e costruire risposte più efficaci alle esigenze dei ragazzi a rischio di abbandono scolastico.
L’iniziativa è sostenuta dalla Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi e da Fondazione Cariplo, con un contributo complessivo di 30mila euro, subordinato alla raccolta di ulteriori 10mila euro da parte dei promotori. Per raggiungere questo obiettivo, i quattro CFP stanno cercando partner sul territorio. Diverse aziende e realtà imprenditoriali locali hanno già scelto di contribuire, rafforzando il legame tra formazione, istituzioni e mondo del lavoro.
Il coordinamento è affidato alla Fondazione CFP Canossa, che vanta una consolidata esperienza nella realizzazione di progetti contro la dispersione scolastica nel Lodigiano. L’ente si occupa dell’accoglienza, della continuità educativa, dell’applicazione del Metodo Rondine per la gestione dei conflitti e del coordinamento di un tutoraggio fortemente personalizzato.
Una classe per riprendere il percorso formativo – Il cuore dell’intervento è una classe dedicata al contrasto della dispersione scolastica, che attualmente coinvolge 18 ragazzi tra i 15 e i 25 anni. Il percorso prevede circa 700 ore tra lezioni in aula, orientamento, laboratori professionali e tirocini formativi in azienda.
Le attività laboratoriali saranno organizzate da tutti e quattro i CFP coinvolti. Grazie alla collaborazione tra i centri, i partecipanti potranno sperimentare concretamente diversi ambiti professionali, confrontandosi con attività e ambienti formativi differenti.
La novità del progetto consiste proprio nella possibilità di accompagnare i giovani nella scoperta dei propri talenti, delle attitudini e delle inclinazioni personali attraverso esperienze dirette. I tirocini formativi saranno quindi costruiti sulla base delle scelte maturate durante il percorso, così da favorire una maggiore consapevolezza rispetto alle opportunità professionali disponibili.
Progetti Ponte per conseguire la licenza media e proseguire gli studi – Accanto alla classe antidispersione, l’iniziativa rafforza anche i Progetti Ponte, realizzati in collaborazione con il CPIA, l’Ufficio Scolastico e l’équipe Prevenzione dell’Ufficio di Piano.
Questa misura consentirà a circa venti studenti in situazioni di particolare fragilità di conseguire il diploma di licenza media e, contemporaneamente, frequentare le attività del primo anno delle scuole superiori nei CFP.
A differenza delle esperienze temporanee, il percorso prevede la certificazione formale delle competenze acquisite, offrendo ai ragazzi diverse possibilità per proseguire il proprio cammino. Tra queste, il reinserimento nel secondo anno dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP), l’attivazione di contratti di apprendistato di primo livello oppure, per i maggiorenni, l’accompagnamento verso i servizi per il lavoro.
Il progetto punta così a consolidare una rete territoriale capace di intervenire in modo coordinato e continuativo, offrendo ai giovani strumenti concreti per riprendere gli studi, acquisire competenze e costruire il proprio futuro formativo e professionale.


