Tromba d’aria del 28 agosto nel Lodigiano, Baffi: «Chiesto al MASAF il riconoscimento dell’eccezionalità»

Campo di mais a Pieve Fissiraga
Milano, 6 ottobre 2026 – «Alla luce dei danni provocati dalla tromba d’aria che lo scorso 28 agosto ha colpito diversi territori della provincia di Lodi, la Giunta regionale ha delimitato i territori danneggiati e deliberato la richiesta al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste del riconoscimento del carattere di eccezionalità dell’evento, per poter attivare la compensazione dei danni alle infrastrutture connesse all’attività agricola. Si tratta di un provvedimento importante perché dà seguito agli accertamenti effettuati sul territorio e riconosce l’esistenza di condizioni oggettive di danno tali da giustificare la richiesta di ristori. Ringrazio l’Assessore Alessandro Beduschi per l’attenzione e per il lavoro svolto: per le aziende agricole i danni alle infrastrutture possono incidere concretamente sulla possibilità di svolgere regolarmente l’attività e di garantire la continuità produttiva. La richiesta al MASAF rappresenta il passaggio necessario per arrivare al riconoscimento dell’eccezionalità dell’evento e consentire l’accesso alle misure di sostegno previste dalla normativa».
Così Patrizia Baffi, Consigliere Regionale di Fratelli d’Italia, in merito alla Delibera con cui Regione Lombardia ha delimitato i territori agricoli interessati dalla tromba d’aria del 28 agosto 2026 e ha deliberato di chiedere al MASAF la declaratoria di eccezionalità dell’evento. La delimitazione riguarda i territori agricoli dei Comuni di Mulazzano, Cervignano d’Adda, Zelo Buon Persico, Ossago Lodigiano, Santo Stefano Lodigiano, San Fiorano e Maccastorna. La delibera prevede inoltre la richiesta al Ministero dell’individuazione delle provvidenze previste dall’articolo 5, comma 6, del decreto legislativo 102/2004, finalizzate alla compensazione dei danni alle infrastrutture connesse all’attività agricola.
«Regione Lombardia – continua Patrizia Baffi – ha svolto gli accertamenti necessari e ha proceduto alla delimitazione delle aree interessate, arrivando a formalizzare la richiesta al Ministero. Gli effetti dell’evento hanno interessato infrastrutture importanti per il territorio agricolo e i danni hanno riguardato, tra l’altro, cedimenti spondali, ostruzioni degli alvei, franamenti e rotture di canalizzazioni a servizio dell’agricoltura. È importante sottolineare anche la tempestività con cui si è intervenuti dopo l’evento. Il Consorzio di Bonifica Muzza Bassa Lodigiana ha operato già dalla serata del 28 agosto, proseguendo nella giornata successiva, per mettere in sicurezza i corsi d’acqua interessati e rimuovere le ostruzioni, scongiurando il rischio di esondazione. Sono stati inoltre realizzati interventi provvisori per garantire il transito lungo le strade di servizio e consentire le attività di manutenzione e di polizia idraulica».
«Gli interventi necessari per il ripristino – conclude Patrizia Baffi – non sono marginali e comprendono la ripresa dei cedimenti spondali, la rimozione delle alberature collassate, il ripristino delle sezioni degli alvei e la sostituzione delle canalizzazioni danneggiate. La relazione tecnica quantifica in 210 mila Euro l’importo complessivo dei lavori di ripristino individuati dal Consorzio di Bonifica Muzza Bassa Lodigiana. Ora auspichiamo che anche a livello nazionale il procedimento possa proseguire rapidamente, perché dietro ogni infrastruttura danneggiata ci sono aziende, investimenti e lavoro che devono poter ripartire nelle migliori condizioni possibili. Il riconoscimento dell’eccezionalità non rappresenta naturalmente la conclusione del percorso, ma è un passaggio fondamentale per consentire alle imprese agricole interessate di poter accedere agli strumenti di sostegno previsti dalla legge».


