Di Pubblicato il: 24 Settembre 2026Categorie: Politica

Baffi: «Obesità, con la nuova legge una rete regionale per prevenzione, cura e presa in carico dei pazienti»

Patrizia Baffi, Consigliere Regionale e Presidente della Commissione Sanità di Regione Lombardia

Milano, 22 settembre 2026 – «Con l’approvazione (unanime) da parte del Consiglio regionale compiamo un passo importante nella risposta all’obesità, una patologia complessa che richiede prevenzione, diagnosi precoce, appropriatezza terapeutica e una presa in carico capace di accompagnare la persona nel tempo»: così Patrizia Baffi, presidente della III Commissione Sanità del Consiglio regionale della Lombardia e consigliere regionale di Fratelli d’Italia, commenta l’approvazione in Aula del progetto di legge 127, «Disposizioni per il riconoscimento della rilevanza sociale dell’obesità».

La nuova disciplina regionale si inserisce nel quadro tracciato dalla legge nazionale 149 del 2025, che detta i principi fondamentali in materia di prevenzione e cura e riconosce l’obesità, correlata ad altre patologie di interesse sociale, come una malattia progressiva e recidivante.

Uno degli elementi centrali della legge lombarda è la definizione del Percorso Preventivo, Diagnostico, Terapeutico e Assistenziale dell’obesità, che dovrà garantire una presa in carico strutturata, coordinata e multidisciplinare e la continuità assistenziale tra ospedale e territorio. A questo si affianca l’istituzione della Rete regionale dell’obesità, organizzata secondo il modello Hub & Spoke e con l’individuazione di un centro Hub in ogni provincia. La rete coinvolgerà medici di assistenza primaria, pediatri di libera scelta, specialisti e servizi sociosanitari, valorizzando anche il ruolo delle Case di Comunità.

«È un cambio di impostazione significativo: l’obesità deve essere affrontata attraverso un percorso definito, continuativo e multidisciplinare, superando una logica basata su singole prestazioni non coordinate. La persona – sottolinea Baffi – deve poter essere presa in carico all’interno di una rete capace di mettere in connessione territorio e strutture specialistiche e di offrire risposte appropriate in base alla complessità clinica».

Grande attenzione viene riservata alla prevenzione e alla diagnosi precoce. Sono previste campagne rivolte alla popolazione e iniziative negli ambienti scolastici, lavorativi e comunitari, con il coinvolgimento di medici, pediatri, farmacie territoriali, ATS, ASST e soggetti del terzo settore. La legge promuove inoltre programmi strutturati di attività fisica e lo sviluppo delle cosiddette «palestre della salute».

«Con questo provvedimento – conclude il presidente Baffi – la Lombardia costruisce quindi un sistema più organizzato, capace di coniugare prevenzione, territorio, appropriatezza delle cure e attenzione alle persone più fragili».