Lettere – Sottopasso della Bassiana, 871 firme in loco e 1.248 online contro l’apertura

Il Gruppo di Cittadini per il Sottopasso Ciclopedonale di via Zalli/Piermarini ha consegnato nei giorni scorsi al Sindaco Andrea Furegato, alla Vice-Sindaco Laura Tagliaferri, all’Assessore Simone Caserini e al Presidente del Consiglio Comunale Lorenzo Uggé, due raccolte firme che esprimono una posizione chiara, ampia e diffusa della cittadinanza rispetto all’ipotesi di apertura veicolare del sottopasso di via Piermarini, prevista nel PUMS 2026:
• una lista cartacea, che oggi conta 871 firme, raccolte in loco, all’imbocco del sottopasso dai cittadini nel fine settimana;
• una raccolta online sulla piattaforma Change.org, che conta oggi 1.248 sottoscrizioni.
Le firme raccolte non sono una protesta episodica né circoscritta ai soli residenti della zona, ma l’espressione di una preoccupazione strutturale che attraversa generazioni, quartieri e profili sociali diversi: studenti, famiglie, anziani, sportivi, persone con disabilità, residenti e pendolari.
Nel corso delle attività di ascolto svolte al sottopasso, abbiamo riscontrato una consapevolezza crescente su un punto fondamentale: l’apertura del sottopasso non produce vincitori, ma rischia di determinare una perdita netta per la città, in termini di sicurezza, qualità urbana e credibilità delle politiche di mobilità sostenibile.
Perché riteniamo la misura non valida – Riteniamo che la decisione di aprire il sottopasso della Bassiana non sia una misura tecnica valida perché:
• aumenta la capacità veicolare urbana invece di governare la domanda di traffico;
• incentiva gli spostamenti intrazonali in auto e quindi il traffico superfluo, in contraddizione con gli obiettivi dichiarati del PUMS;
• mette in competizione diretta utenti deboli e traffico motorizzato in uno spazio oggi sicuro e largamente utilizzato;
• sposta il problema della congestione di Corso Mazzini, scaricandolo su via San Colombano e sul relativo sottopasso (già in estrema sofferenza), senza affrontare le cause strutturali del traffico urbano;
• non si fonda su rilievi aggiornati e su analisi strutturate, nonostante il tema sia emerso nei numerosi incontri pubblici come divisivo e meritevole di approfondimenti.
Come risulta dall’Allegato 6 – Rilievi del traffico del PUMS (2025), i rilevamenti condotti nella fase di preparazione del Piano pertinenti per la misura si limitano a Piazza Zaninelli (Porta Cremona) e alla rotonda di viale Agnelli. Non sono stati effettuati rilievi in Corso Mazzini, in via San Colombano né nel sottopasso stesso (conteggi dei passaggi ciclo-pedonali).
Le stime relative a queste direttrici sembrerebbero quindi poggiare su dati storici (PUM 2009), poco attendibili rispetto all’attuale contesto di viabilità, mutato significativamente (ad esempio per l’impatto della ciclabile su via San Colombano).
Per questi motivi, l’affermazione della bozza di PUMS secondo cui l’apertura del sottopasso alleggerirebbe Corso Mazzini appare fortemente semplificata e non considera i gravi problemi di congestione già presenti su via San Colombano.
Una contraddizione interna al PUMS – Il PUMS 2025 afferma tra i suoi obiettivi principali:
i) la promozione della mobilità ciclo-pedonale;
ii) la riduzione dell’uso dell’auto privata per gli spostamenti brevi;
iii) l’aumento della sicurezza degli utenti più vulnerabili;
iv) la riduzione di emissioni e congestione.
L’apertura del sottopasso della Bassiana va in direzione opposta rispetto a questi obiettivi.
Aumenta il traffico motorizzato e/o lo incentiva per spostamenti interzonali, riduce l’attrattività della mobilità attiva e introduce criticità ambientali e di sicurezza in un punto sensibile della rete urbana.
Basti pensare a quanti studenti ogni mattina utilizzano a piedi o in bici il sottopasso, evitando quindi l’utilizzo della macchina (vedi le osservazioni VAS PUMS, già trasmesse via PEC il 14 dicembre 2025).
Il nodo delle risorse – Anche sotto il profilo finanziario, la mancanza di proiezioni sulle risorse necessarie per predisporre la “sperimentazione” imporrebbe un’ulteriore riflessione.
Ci riferiamo alle numerose criticità che penalizzano la mobilità attiva: i marciapiedi di viale Rimembranze, viale Italia e via Milite Ignoto sono impraticabili per passeggini, sedie a rotelle e persone a mobilità ridotta.
In questo contesto, appare legittimo chiedersi perché le risorse che l’amministrazione intende destinare all’adeguamento stradale per la sperimentazione non possano essere impiegate per rafforzare la raccolta e l’analisi dei dati sui flussi veicolari, ciclistici e pedonali, oggi carenti.
Le richieste all’Amministrazione – Alla luce del forte consenso civico espresso, chiediamo all’Amministrazione:
-
di ritirare la misura dell’apertura veicolare del sottopasso della Bassiana dal PUMS, in quanto priva dei presupposti analitici necessari. Un’eventuale riproposizione dovrebbe avvenire solo dopo un’analisi ex ante dei costi e benefici, fondata su rilievi aggiornati e completi;
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di privilegiare realmente la mobilità attiva e la riduzione del traffico superfluo, confermando la funzione ciclo-pedonale del sottopasso come infrastruttura strategica per l’interscambio tra quartieri e per l’accesso a scuole, impianti sportivi e aree verdi;
-
di trasformare il confronto pubblico in una piattaforma strutturata basata su dati accessibili e verificabili.
Riteniamo che la credibilità del PUMS e la fiducia dei cittadini nelle politiche di mobilità sostenibile passino anche da questa scelta.
Una città come Lodi, per dimensione e struttura urbana, ha l’opportunità di guidare il cambiamento, non di inseguire soluzioni che appartengono a una visione superata della mobilità.
Nei prossimi giorni è prevista una nuova fase di confronto con l’Amministrazione.
Gruppo di Cittadini per il Sottopasso Ciclopedonale di via Zalli/Piermarini
Firme (ordine alfabetico):
Aiello Stefania
Bardoni Bruno
Bellocchio Mario
Boerci Ferruccio
Brunati Nico
Buoni Irina
Campinoti Manrico
Carminati Elio
Cattani Lucia
Cattani Paolo
D’Agostino Sara
Dassisti Annamaria
Giacobone Giuseppe
Grassi Rossella
Peduzzi Bruno
Pides Giacomo Antonio
Vagni Rita
Zanella Luisa


