Lettere – Ospedale Maggiore di Lodi: una scala fissa per restituire dignità all’accesso

Mi rivolgo direttamente a Lei, Direttore,
come cittadino che da oltre sette anni si batte su un tema tanto semplice quanto essenziale: garantire un accesso stabile e sicuro all’ingresso dell’Ospedale Maggiore di Lodi, dove la scala mobile è troppo spesso fuori servizio, causando disagi concreti a utenti fragili e cittadini comuni.
Fin dal 2018 ho sollevato pubblicamente il problema con lettere, interventi e articoli, chiedendo una soluzione strutturale: la realizzazione di una scala fissa accanto alla scala mobile. Non ho mai proposto soluzioni astratte, ma un intervento pratico, compatibile con l’architettura esistente, capace di ridurre in modo definitivo un disagio che colpisce ogni giorno chi si reca in ospedale.
Nel tempo, su questa proposta si è aperto un confronto pubblico, in cui sono emerse anche opinioni differenti. Tra queste, quella di Gianpaolo Colizzi, che ha espresso perplessità sulla fattibilità tecnica. Ritengo legittime tutte le visioni, e credo che il dibattito civile, pur nelle divergenze, sia sempre prezioso per orientare le decisioni pubbliche. Oggi, però, l’ASST stessa comunica di voler valutare proprio la realizzazione di una scala fissa, confermando l’attualità e la concretezza della proposta.
Per dimostrarne la fattibilità, ho realizzato un rendering (artigianale) dell’atrio, che mostra con chiarezza la possibilità di integrare la scala fissa senza compromettere gli spazi esistenti. Il progetto prevede una struttura in acciaio, coerente con l’impianto esistente, gradini in vetro antisfondamento, trasparenti e sicuri per l’uso pubblico, e una collocazione che non interferisce con il bar ristoro né con gli accessi principali.
Si tratta di una proposta tecnicamente compatibile, che finalmente può essere presa in seria considerazione. Ora serve la volontà di realizzarla.
La mia posizione è rimasta coerente nel tempo, sempre orientata a tutelare il diritto alla salute e alla mobilità. Le segnalazioni che ho fatto in passato non volevano essere semplici denunce, ma inviti concreti all’azione, rivolti alle istituzioni e alla cittadinanza.
Vi chiedo, gentilmente, di dare spazio a questa proposta. È una voce civile che non cerca clamore, ma una risposta concreta a un bisogno reale della nostra comunità.
Con stima e fiducia,
Domenico Ossino – Lodi
Lodi, 3 luglio 2025


