Lettere – Cantiere Aipo a Lodi: operaio lavora senza giubbotto

Lodi, 24 febbraio 2026 – Nel cantiere che interessa il Ponte sull’Adda di Lodi, opera di rilevanza storica del 1864, sono state documentate fotograficamente gravi carenze nelle misure di sicurezza a tutela dei lavoratori. A rilevarlo sono il movimento civico AMA IL TUO PAESE e il movimento ANGELI LODIGIANI, che hanno presentato una formale segnalazione all’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Lodi.
Il cantiere – Il cantiere è gestito da AIPO (Agenzia Interregionale per il fiume Po) nell’ambito di un appalto pubblico denominato “Opere di contenimento dei livelli di piena in sponda sinistra del fiume Adda in Comune di Lodi – II fase di intervento funzionale”, del valore di oltre 2,5 milioni di euro, finalizzato alla realizzazione di opere di mitigazione idraulica. Un’area di lavoro caratterizzata da un elevato livello di rischio, con la presenza di macchinari pesanti quali perforatrici, escavatori e betoniere in continuo movimento.
La violazione rilevata – Le fotografie scattate documentano in modo inequivocabile la presenza di un lavoratore con abbigliamento completamente scuro, del tutto privo di giubbotto o indumento ad alta visibilità, mentre opera nelle immediate vicinanze dei macchinari. Una violazione evidente delle norme contenute nel D. Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro) e delle normative europee sui Dispositivi di Protezione Individuale (DPI), in particolare delle norme UNI EN ISO 20471.
La segnalazione – I movimenti civici hanno trasmesso in data 24 febbraio 2026 via PEC una segnalazione formale all’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Lodi (competente per Pavia e Lodi), allegando la documentazione fotografica, e per conoscenza ad AIPO, alla Prefettura di Lodi e al Sindaco del Comune di Lodi. Nella segnalazione si chiede un’ispezione urgente del cantiere per verificare il rispetto integrale della normativa sulla sicurezza, la regolarità dei lavoratori presenti, la presenza del Coordinatore per la Sicurezza in Esecuzione (CSE) e la corretta tenuta del Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) e del Piano Operativo di Sicurezza (POS).
Le dichiarazioni – «È inaccettabile – dichiara Domenico Ossino per AMA IL TUO PAESE – che in un cantiere pubblico da oltre 2,5 milioni di euro, su un’opera di interesse storico per la nostra città, non si garantisca il rispetto delle norme di sicurezza più elementari. Il giubbotto ad alta visibilità non è un optional: è un obbligo di legge, una tutela fondamentale per la vita di chi lavora. Ci aspettiamo una risposta immediata da parte delle autorità competenti.»
«Come cittadini e come movimenti – aggiunge Gianmario Invernizzi per ANGELI LODIGIANI – abbiamo il dovere di segnalare ciò che osserviamo. Non vogliamo polemiche sterili, vogliamo che le regole siano rispettate, nell’interesse prima di tutto dei lavoratori, e poi della comunità che vede spendere soldi pubblici in quest’opera.»
Movimenti Civici
AMA IL TUO PAESE – Domenico Ossino
ANGELI LODIGIANI – Gianmario Invernizzi


