Lettera – Referendum dell’8 e 9 giugno

Lodi, 20 maggio 2025 – Il Partito Democratico della provincia di Lodi invita tutte le cittadine e i cittadini a partecipare al voto dell’8 e 9 giugno, esprimendo cinque SÌ ai referendum su lavoro e cittadinanza. Si tratta di una tornata referendaria che tocca temi cruciali per il presente e il futuro del nostro Paese: la dignità del lavoro, la sicurezza nei luoghi di lavoro, la lotta alla precarietà e il riconoscimento della cittadinanza a chi è italiano di fatto.
I primi quattro quesiti riguardano il mondo del lavoro. Il primo propone di reintrodurre la possibilità di reintegro per i lavoratori licenziati ingiustamente, cancellando una norma che negli ultimi anni ha indebolito le tutele. Il secondo estende il diritto a un indennizzo equo anche ai lavoratori delle piccole imprese, oggi discriminati in caso di licenziamento illegittimo. Il terzo quesito interviene contro la precarietà, limitando l’abuso dei contratti a termine e ponendo un argine alla frammentazione del lavoro. Il quarto chiede che anche l’impresa appaltante sia responsabile in caso di infortuni sul lavoro, perché la sicurezza non può essere scaricata sui soggetti più deboli della catena produttiva. Quattro quesiti che intendono sostenere i lavoratori e le lavoratrici più fragili e a rischio in un mondo del lavoro sempre più povero e sfruttato.
Il quinto quesito riguarda la cittadinanza. Propone di ridurre da dieci a cinque anni il requisito di residenza per poter presentare domanda di cittadinanza. È una misura di civiltà che va incontro a chi vive e lavora onestamente nel nostro Paese, a tanti figli e figlie d’Italia che sono nati e cresciuti qui e che si sentono italiani da sempre, anche se la legge ancora non li riconosce come tali.
Il Partito Democratico, dal livello nazionale fino a quello territoriale, sostiene tutti e cinque i quesiti referendari. Lo fa nella consapevolezza che, pur con diverse sensibilità interne, si tratta di battaglie coerenti con i valori fondanti del nostro partito. Chi nasce o cresce in Italia è italiano: in attesa di una riforma organica sulla cittadinanza, questo referendum è un’occasione concreta per correggere un’ingiustizia. Sul piano del lavoro, è fondamentale votare SÌ per contrastare la precarietà, rafforzare la sicurezza e restituire dignità a milioni di lavoratrici e lavoratori.
Andrea Ferrari, segretario provinciale del PD lodigiano, dichiara: “L’8 e il 9 giugno tutte le cittadine e i cittadini possono votare contro la precarietà, per la cittadinanza, per la sicurezza del lavoro, per la dignità del lavoro, perché l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro: lo dice la nostra splendida Costituzione. Ma non può essere fondata sul lavoro povero e sfruttato, sui salari bassi, sul lavoro poco sicuro”.
Nel Lodigiano, il Partito Democratico è attivamente impegnato in una campagna referendaria condivisa con il Comitato territoriale per i referendum, nel cui gruppo figurano Andrea Ferrari – segretario provinciale del PD e Maria Cristina Baggi – vicesegretaria.
Sono state lanciate in questi giorni svariate iniziative sul territorio: una campagna social, dei gazebo con materiali informativi dedicati a ogni quesito in diversi comuni della provincia e incontri con i cittadini. Tra le prime già programmate gazebo, volantinaggi e incontri di approfondimento con i cittadini a Codogno, Lodi, Massalengo e Corno Giovine, Sant’Angelo Lodigiano, Graffignana, Maleo e Caselle Lurani, Bertonico, Tavazzano con Villavesco e Lodi Vecchio e altri sono in programmazione.
Hanno partecipato agli incontri, fra gli altri, Susanna Camusso, Maria Cecilia Guerra, Arturo Scuotto, Osvaldo Felissari, Onorio Rosati ed esponenti della CGIL.
Il nostro appello è semplice ma forte: l’8 e il 9 giugno andiamo a votare. E votiamo SÌ per un’Italia più giusta, più sicura, più dignitosa. Perché i diritti non si chiedono in silenzio: si affermano con la partecipazione e con il voto.
Andrea Ferrari – segretario Federazione PD provinciale del Lodigiano
Segreteria Federazione PD provinciale del Lodigiano


