Di Pubblicato il: 6 Marzo 2026Categorie: Lettere

Lettera – «Ho più di ottant’anni e non posso lasciare il mio orto»: appello al Comune di Lodi

«Io sottoscritto Aldo Cavalletti comunico al Sindaco e alla Giunta comunale di Lodi che non posso ottemperare allo sgombero dell’orto che ho coltivato e curato con dedizione e amore per una vita intera.

Ho superato gli ottanta anni di età e le mie condizioni fisiche e di salute non mi permettono di smantellare e sgomberare il terreno. Per me quell’orto non è solo un pezzo di terra: è il lavoro di una vita, un luogo di memoria, fatica e dignità.

La presente comunicazione è inoltrata con l’assistenza di Stefano Rotta e Gianmario Invernizzi anche via PEC al Comune di Lodi, che dovrebbe rappresentare i nostri interessi, e invece ci ha sloggiati».

Io e Gianmario Invernizzi siamo esterrefatti dalla decisione del Comune di Lodi di procedere allo sgombero degli orti, cancellando una tradizione storica della città che per decenni ha permesso a tanti cittadini, soprattutto anziani, di coltivare la terra, mantenere relazioni sociali e prendersi cura del territorio.

Gli orti non sono un problema da eliminare: sono una parte della storia popolare di Lodi. E invece il sindaco di Lodi chiude gli orti e apre un McDonald’s.

Stefano Rotta

Gianmario Invernizzi