Di Pubblicato il: 26 Maggio 2025Categorie: Lettere

Lettere – Propaganda jihadista a Lecco

Immagine di repertorio

Un cittadino egiziano di 20 anni è stato arrestato a Lecco con l’accusa di possedere materiale destinato ad attività terroristiche di matrice islamica. Secondo le indagini, il giovane era in contatto con ambienti vicini all’Isis e si stava documentando su come realizzare esplosivi artigianali. Gli inquirenti ritengono che fosse in fase avanzata di preparazione e pronto a entrare in azione.

«L’arresto di oggi conferma, ancora una volta, che non possiamo permetterci di abbassare la guardia di fronte alla minaccia del terrorismo di matrice islamista. Le Forze dell’Ordine e gli apparati di sicurezza stanno facendo un lavoro straordinario, ma serve un impegno costante e strutturato anche sul fronte della prevenzione.» Ha commentato il Consigliere regionale lecchese di Fratelli d’Italia, Giacomo Zamperini

«È fondamentale – afferma Giacomo Zamperini – rafforzare i controlli su moschee non autorizzate e nei centri abusivi dove operano predicatori radicalizzati, perché è lì che spesso germogliano le ideologie dell’odio. Chi sceglie di integrarsi, rispettando le nostre leggi e valori, è parte importante della nostra comunità, indipendentemente dalla religione.»

«Ma chi trama per colpire il nostro Paese in nome di un fanatismo religioso va individuato, fermato e reso inoffensivo — auspicabilmente facendo scontare poi la pena nel proprio Paese di origine. La sicurezza dei cittadini viene prima di tutto. Serve fermezza, ma anche lucidità: nessuna tolleranza per chi, in nome della jihad, trasforma la religione in strumento di morte e terrore.»