Di Pubblicato il: 26 Febbraio 2025Categorie: Politica

Regione. Fino al 30 aprile accesso al sostegno per scuole paritarie dell’infanzia non comunali

“Fino al 30 aprile 2025 è aperto l’accesso alla misura di sostegno regionale per le scuole paritarie dell’infanzia non comunali: si tratta di un impegno che da sempre sostengo in Regione Lombardia e per questo a febbraio ’24 ho sostenuto in Consiglio regionale l’approvazione delle linee di indirizzo per l’assegnazione di contributi regionali alle scuole d’infanzia paritarie non comunali, per le quali nel periodo 2023-2026 sono stati 34 milioni. Per l’anno 2025 le risorse disponibili ammontano a 12 milioni, con le scuole che potranno proporsi inserendo i propri dati all’interno del repository regionale Bandi e Servizi: invito tutte le scuole interessate a partecipare ad una misura che per l’anno scolastico 2023/2024 ha portato nel Lodigiano risorse pari a 282.426,23 Euro destinate a 34 scuole paritarie non comunali del nostro territorio”.

Così Patrizia Baffi, Consigliere Regionale di Fratelli d’Italia, in merito all’apertura della finestra 2025 della misura “Repository per le Scuole dell’Infanzia paritarie non comunali”, il data base per l’inserimento e l’aggiornamento dei dati istituzionali e contabili delle Scuole dell’Infanzia paritarie non comunali, per l’erogazione del contributo regionale, anno scolastico 2024/2025.

“Le scuole d’infanzia paritarie non comunali, attraverso un capillare ed efficiente sistema educativo che si rivolge a circa il 50% del numero totale di bambini iscritti alla Scuola dell’infanzia ed è l’unica offerta di istruzione in tanti Comuni, svolgono sul territorio un ruolo fondamentale che deve essere supportato costantemente e concretamente, anche e soprattutto affinché venga garantito alle famiglie il contenimento delle rette scolastiche. Tutto questo, nell’ottica della tutela del pluralismo educativo in coerenza con i principi di centralità della persona, di libertà di scelta delle famiglie e di parità dei soggetti che erogano i servizi”.

“Quanto ai criteri con cui verranno assegnate le risorse, il 50% delle risorse regionali – spiega Patrizia Baffi – è attribuito in rapporto al numero di Sezioni riconosciute dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, con un meccanismo che contribuisce al riequilibrio dei contributi per Sede, il 20% è assegnato in base al numero degli alunni, il 30% è attribuito sulla base del numero delle sedi”.