Baffi: «Dal piano di bonifica 135 milioni per tutelare il territorio lodigiano»

Patrizia Baffi, Consigliere regionale di Fratelli d’Italia
«Il Piano comprensoriale di bonifica, irrigazione e tutela del territorio rurale del Consorzio Bonifica Muzza Bassa Lodigiana rappresenta uno strumento fondamentale per la sicurezza idraulica e la gestione sostenibile delle risorse idriche del nostro territorio, con ricadute concrete anche per le imprese agricole e per il Lodigiano. Questo piano non è solo un documento tecnico: è uno strumento concreto che definisce come gestire in modo integrato acqua, suolo e ambiente nel Lodigiano, mettendo insieme sicurezza idraulica, agricoltura e tutela della biodiversità per i prossimi dieci anni, e che garantisce la sicurezza, la sostenibilità e la crescita del territorio di Lodi e dei comuni coinvolti».
Così Patrizia Baffi, Consigliere Regionale di Fratelli d’Italia, a margine dell’illustrazione del PAR n. 66 “Piano comprensoriale di bonifica, di irrigazione e di tutela del territorio rurale del Consorzio Bonifica Muzza Bassa Lodigiana ai sensi dell’art. 88 l.r. 31/2008” all’VIII Commissione Agricoltura del Consiglio regionale. Il Par è stato approvato dalla Commissione, confermando l’impegno della Regione per un territorio sicuro e sostenibile.
«Il Consorzio Bonifica Muzza Bassa Lodigiana – continua Patrizia Baffi – è attore fondamentale per il Lodigiano e merita da parte di Regione Lombardia supporto concreto e costante, rispetto al quale pongo da sempre grande attenzione. Il PAR illustrato oggi in Commissione dall’Ingegner Marco Chiesa, Direttore Generale del Consorzio, è frutto di un percorso partecipato e metodologicamente rigoroso, segue le linee guida dettate dalla D.G.R. 4110/2015 e dalla normativa nazionale e regionale in materia di Valutazione Ambientale Strategica (VAS), interessa un comprensorio composto da 69 comuni, per una superficie di 735 km², comprendente sette aree protette, tre parchi regionali, due parchi locali e due riserve naturali regionali. L’approvazione del PAR conferisce valore legale alle opere previste, considerate di pubblica utilità, urgenza e indifferibilità, permettendo così interventi rapidi e mirati».
Il piano, con un budget complessivo di 135 milioni di euro, ha già visto l’avvio di 15 azioni realizzate per un impegno di circa 14 milioni di euro, mentre le restanti saranno completate nei prossimi dieci anni, garantendo continuità negli interventi e sviluppo sostenibile.
Il documento prevede 116 azioni specifiche, elaborate attraverso un’analisi approfondita delle criticità e delle opportunità del territorio, con l’obiettivo di garantire la sicurezza idraulica, riducendo il rischio di allagamenti e dissesti idrogeologici, migliorare la gestione e la disponibilità delle risorse idriche attraverso interventi sulla rete di canali, automazione e telecontrollo, e promuovere la conservazione del suolo, lo sviluppo agricolo sostenibile e la tutela del paesaggio, valorizzando l’uso multiplo del territorio anche a fini turistici e ricreativi.


