Lodi perde Carlo Bajoni, protagonista delle battaglie civiche dopo l’alluvione del 2002: il ricordo di Domenico Ossino

Carlo Bajoni
Lodi – La comunità lodigiana piange la recente scomparsa di Carlo Bajoni, figura di riferimento per la cittadinanza attiva e per le storiche battaglie legate alla sicurezza idrogeologica del territorio. La sua figura è legata indissolubilmente ai giorni drammatici dell’alluvione del novembre 2002, quando fu tra i principali promotori del movimento spontaneo nato per tutelare la città e i suoi quartieri.
A ricordarlo con profonda commozione è Domenico Ossino, che con Bajoni ha condiviso anni di impegni civici e confronti con le istituzioni.
«Ci siamo conosciuti nei giorni immediatamente successivi all’alluvione del novembre 2002, uno dei momenti più bui e difficili per la nostra città», spiega Ossino. In quei giorni di emergenza nacque una forte spinta dal basso: da un lato del fiume Adda si organizzò il Comitato (C.Al.LO) Riva Destra, guidato dallo stesso Ossino, mentre sulla sponda opposta prese forma il Comitato Riva Sinistra, di cui Carlo Bajoni divenne subito punto di riferimento e anima instancabile.
«Uniti dalla stessa causa — la salvaguardia di Lodi e la prevenzione del dissesto idrogeologico — abbiamo condiviso anni di battaglie civiche, incontri e proposte portate avanti sempre con spirito costruttivo», prosegue Domenico Ossino. «Di Carlo ho sempre ammirato il rigore, la costante attenzione al bene comune e quella generosità discreta con cui ha continuato a vigilare sulla nostra terra».
Un impegno costante che ha lasciato un segno tangibile nella storia recente della città. «Ricordare Carlo significa riconoscere il valore di chi sceglie di mettere il proprio tempo e la propria voce a servizio di tutti», conclude Ossino. «Alla sua famiglia giunga la mia più sincera e profonda vicinanza».


