Lettere – Sicurezza, il caso Genova: «Prima di segnalare un cittadino, le istituzioni ascoltino il suo disagio»

Nei giorni scorsi, nel pieno del periodo ferragostano, diverse testate della stampa nazionale hanno dato ampio risalto al caso di Genova, dove un cittadino iscritto a Futuro Nazionale ha iniziato a percorrere gli autobus notturni in tenuta da vigilantes, tanto da essere segnalato dalla sindaca Silvia Salis alla Prefettura e alla Questura. Un episodio che, al di là delle diverse chiavi di lettura con cui è stato raccontato, merita a nostro avviso una riflessione più ampia, anche alla luce di quanto portiamo avanti da tempo nel Lodigiano.
Non spetta a noi entrare nel merito delle modalità scelte da quel cittadino, che restano una sua libera iniziativa personale. Ma il gesto, prima ancora di essere giudicato o segnalato, andrebbe letto per quello che è: il segnale di un’insicurezza reale e diffusa, percepita dai cittadini indipendentemente dai dati ufficiali sulla criminalità. Anziché una denuncia alla Prefettura, ci saremmo aspettati dalla sindaca Salis uno sforzo di comprensione delle ragioni che spingono un cittadino a un simile gesto: la ricerca, magari maldestra, di una risposta a un disagio che le istituzioni non riescono sempre a intercettare in tempo.
È un tema che ci tocca direttamente. Da tempo portiamo avanti, insieme ad Angeli Lodigiani e Futuro Nazionale Lodi, un percorso di monitoraggio serale del territorio: presidio, osservazione, ascolto dei cittadini, segnalazione alle forze dell’ordine, mai sostituzione ad esse. Un lavoro che nasce dalla stessa percezione di insicurezza che anima tanti cittadini, a Lodi come a Genova, e che portiamo avanti nella massima trasparenza verso le istituzioni: non a caso, in questi mesi di attività la Digos ci ha sempre garantito attenzione e supporto.
Colpisce, in questo senso, un dato che ci pare significativo: a differenza di quanto accaduto a Genova, il Sindaco di Lodi Andrea Furegato — pur rappresentando la stessa area politica della sindaca genovese — non ha mai ritenuto di dover segnalare le nostre iniziative. Una scelta diversa che, pur senza essere mai stata dichiarata apertamente, ci sembra dire più di tante parole: il nostro lavoro sul territorio viene evidentemente percepito come un supporto all’azione amministrativa sulla sicurezza, non come un ostacolo o un rischio da arginare.
Per questo auspichiamo:
- che il confronto tra istituzioni locali e realtà civiche di monitoraggio del territorio possa continuare a essere improntato al dialogo, come già avviene a Lodi, e non alla contrapposizione preventiva;
- che il valore delle iniziative di presidio cittadino, quando si svolgono in coordinamento con le forze dell’ordine e nel rispetto dei ruoli istituzionali, possa trovare sempre maggiore riconoscimento;
- che i gesti di attivazione spontanea dei cittadini, anche quando imperfetti nella forma, vengano prima di tutto compresi nella sostanza: sono il sintomo di un bisogno di sicurezza che le istituzioni farebbero bene ad ascoltare.
Continueremo il nostro percorso di attenzione al territorio lodigiano, nella convinzione che la sicurezza si costruisca insieme alle istituzioni, non contro di esse — e che ascoltare i cittadini, prima di segnalarli, sia sempre la scelta più saggia.
AMA IL TUO PAESE
Domenico Ossino
ANGELI LODIGIANI – FUTURO NAZIONALE LODI
Gianmario Invernizzi


