Lettere – Fotovoltaico Cava Belgiardino: il Ministero della Cultura avvia gli approfondimenti

MONTANASO LOMBARDO (LO) – Svolta decisiva nella vicenda dell’impianto fotovoltaico flottante “Sonnedix” alla Cava Belgiardino. La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Cremona, Mantova e Lodi (Ministero della Cultura) ha ufficialmente comunicato l’avvio di attività di approfondimento sulla legittimità dell’autorizzazione rilasciata dalla Provincia di Lodi.
L’INTERVENTO DELLA SOPRINTENDENZA – Con una nota del 6 maggio 2026, la Soprintendenza ha confermato di aver preso in carico i dossier e le denunce inviate dal Consigliere Comunale Domenico Ossino (Gruppo “Ama il Tuo Paese”). L’organo ministeriale ha ribadito i vincoli paesaggistici dell’area, legati al Parco Adda Sud e alla fascia di rispetto dei 500 metri dalle aree di notevole interesse pubblico. L’Ufficio del Ministero della Cultura intende ora verificare come la Provincia abbia potuto emettere l’Autorizzazione Unica (n. 304/2026) nonostante il fermo parere negativo espresso dallo Stato nell’ottobre 2025 e senza più coinvolgere i tecnici ministeriali nella fase finale del procedimento.
IL SILENZIO DELLA PROVINCIA DI LODI – Se da un lato il Ministero della Cultura ha recepito la gravità dei fatti, dall’altro desto sconcerto l’atteggiamento della Provincia di Lodi. Il Consigliere Ossino denuncia il totale silenzio dell’ente lodigiano in merito all’esposto e istanza di riesame in autotutela presentato il 16 marzo 2026.
In quell’esposto, ad oggi senza risposta, venivano contestati punti critici che mettono in dubbio la regolarità dell’operazione:
- La palese violazione della destinazione urbanistica “Verde, gioco e sport” certificata dal Comune di Montanaso Lombardo;
- Il mancato rispetto del Piano Cave provinciale per quanto riguarda il recupero ambientale;
- L’assenza di un reale confronto tecnico dopo le memorie della società proponente.
«La Soprintendenza ha dimostrato che la tutela del paesaggio non è un optional, mentre la Provincia di Lodi sceglie di non rispondere a un esposto circostanziato che solleva dubbi pesantissimi sulla legittimità dell’atto», dichiara il Consigliere Domenico Ossino. «È paradossale che, mentre gli enti centrali come il Ministero dell’Ambiente (MASE) e la Regione Lombardia faticano a dare riscontri ai territori, la Provincia — che è l’ente di prossimità — si trinceri dietro un silenzio inaccettabile di fronte a una richiesta di autotutela».
UN PROGETTO SENZA BENEFICI PER LA COMUNITÀ – A peggiorare il quadro, la conferma ottenuta da Ossino tramite interrogazione comunale: per l’impianto non sono previste royalties né vantaggi economici per Montanaso Lombardo. L’area resterà occupata da pannelli per 30 anni, sottraendo al territorio lo spazio destinato a verde pubblico e sport senza dare nulla in cambio alla cittadinanza.
«La battaglia legale e di trasparenza continua», conclude Domenico Ossino. «L’apertura dell’istruttoria da parte della Soprintendenza è una prima vittoria. Non permetteremo che il silenzio della Provincia diventi un lasciapassare per un progetto che calpesta la pianificazione locale e i vincoli dello Stato».
Gruppo Consiliare “Ama il Tuo Paese”
Consigliere Domenico Ossino


