Lettere – Cava Belgiardino, Ossino diffida la Provincia di Lodi: «Tre mesi di silenzio su un’autorizzazione illegittima. Ora basta»

Montanaso Lombardo, 17 giugno 2026 – A tre mesi dalla presentazione di una formale istanza di riesame in autotutela, la Provincia di Lodi non ha ancora fornito alcuna risposta al Consigliere Comunale di Montanaso Lombardo Domenico Ossino (Gruppo “Ama il Tuo Paese”) in merito all’Autorizzazione Unica n. REGDE/304/2026, rilasciata a marzo scorso alla società Sonnedix San Felice S.r.l. per la realizzazione di un impianto fotovoltaico flottante sul lago di Cava Belgiardino.
Ieri, 16 giugno 2026, Ossino ha inviato alla Provincia — per la prima volta con indirizzo diretto al Presidente — una formale diffida ad adempiere con messa in mora, richiedendo risposta motivata entro 10 giorni, con espressa avvertenza di ricorso al TAR e al Difensore Regionale della Lombardia in caso di ulteriore silenzio.
«La Provincia ha ignorato per tre mesi una mia istanza formale che sollevava questioni precise e documentate» dichiara Ossino. «Non è un ritardo burocratico: è inerzia su un atto che presenta profili di illegittimità seri, e che il Ministero della Cultura sta già verificando.»
Al centro della contestazione vi è la decisione della Provincia di superare il parere negativo espresso dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio in data 20 ottobre 2025, ritenuto dalla stessa Provincia “vincolante” fino a pochi giorni prima del rilascio dell’autorizzazione. La Provincia ha poi cambiato orientamento invocando il D.L. 175/2025, riqualificando i laghi di cava come aree idonee e declassando il parere della Soprintendenza a “non vincolante”.
«Un’area tutelata da due distinti vincoli paesaggistici — il Parco Adda Sud e il decreto ministeriale del 1969 sulle zone di notevole interesse pubblico verso l’Adda — non può diventare idonea per decreto» sottolinea Ossino. «La stessa Soprintendenza, con nota del 6 maggio 2026, ha confermato quei vincoli e ha avviato verifiche su come sia stato possibile rilasciare quell’autorizzazione. La Provincia non può far finta di niente.»
Un ulteriore elemento rafforzativo è arrivato a fine maggio con l’approvazione della Legge Regionale n. 10/2026 sulle aree idonee, che all’art. 4 stabilisce espressamente che le semplificazioni amministrative non si applicano nelle aree soggette a tutela paesaggistica.
«La legge regionale conferma sul piano sistematico quello che sostenevo già a marzo» aggiunge Ossino. «I vincoli paesaggistici impediscono il meccanismo di superamento del parere della Soprintendenza su cui la Provincia ha fondato tutto. Non si tratta di burocrazia contro le rinnovabili: si tratta di rispettare le regole che esistono per proteggere il territorio.»
Nella diffida, inviata per conoscenza anche alla Soprintendenza, alla Regione Lombardia, al MASE, al Comune di Montanaso Lombardo e al Parco Adda Sud, Ossino avverte che in caso di mancato riscontro entro 10 giorni procederà all’impugnazione del silenzio-rifiuto e investirà il Difensore Regionale della Lombardia.
«Questa non è una battaglia contro l’energia rinnovabile» conclude Ossino. «È una battaglia per la legalità e per un territorio — il Parco Adda Sud, la Cava Belgiardino, il paesaggio verso l’Adda — che appartiene alla comunità di Montanaso Lombardo e non può essere ceduto per trent’anni a un impianto industriale privato senza che le regole vengano rispettate.»
Domenico Ossino
Referente AMA IL TUO PAESE
Consigliere Comunale Montanaso Lombardo


