Di Pubblicato il: 5 Luglio 2026Categorie: Lettere

Lettere – Cava Belgiardino: il Consiglio Regionale dice che è area di fruizione pubblica, la Provincia continua a tacere

Cava Belgiardino

Lodi, 1° luglio 2026 – Tre mesi fa AMA IL TUO PAESE presentava la sua istanza di riesame in autotutela contro l’autorizzazione rilasciata dalla Provincia di Lodi alla società Sonnedix San Felice per un impianto fotovoltaico flottante sul lago della Cava Belgiardino. Tre mesi di silenzio istituzionale, interrotti solo dalla diffida inviata il 16 giugno scorso, anch’essa rimasta senza risposta.

Nel frattempo, però, qualcosa di importante è accaduto a livello regionale, lontano dai riflettori.

Il 30 giugno 2026 il Consiglio Regionale della Lombardia ha approvato all’unanimità il nuovo Piano Cave della Provincia di Lodi. Tra i contenuti dell’atto, un ordine del giorno a firma della consigliera Roberta Vallacchi (Partito Democratico) e sottoscritto anche da Patrizia Baffi (Fratelli d’Italia) impegna esplicitamente la Giunta regionale a promuovere, con particolare riferimento all’area Belgiardino di Lodi e Montanaso Lombardo, la piena compatibilità tra le cave e la fruizione pubblica, tutelando le attività ricreative, sportive, naturalistiche e la mobilità dolce del territorio.

In altre parole: il Consiglio Regionale ha confermato che la destinazione finale dell’area Belgiardino è la fruizione pubblica collettiva e non un impianto industriale privato da 10 megawatt.

«Da marzo a oggi abbiamo portato avanti questa battaglia da soli, senza che nessun partito o rappresentante politico si esponesse pubblicamente» dichiara Domenico Ossino, referente di AMA IL TUO PAESE e consigliere comunale di Montanaso Lombardo. «Oggi scopriamo che la questione era seguita con attenzione anche in Regione Lombardia. Ringraziamo le consigliere Vallacchi e Baffi per aver inserito nel Piano Cave un riferimento esplicito al Belgiardino: è un segnale politico importante, che va nella direzione giusta».

«L’ordine del giorno non revoca automaticamente l’autorizzazione provinciale, ma aggiunge un tassello fondamentale al quadro: il Piano Cave provinciale, approvato all’unanimità, dice che quell’area deve tornare alla collettività. La Provincia di Lodi non può ignorarlo mentre continua a non rispondere alle nostre istanze».

Il quadro che si è costruito in questi mesi è ora molto chiaro: il parere negativo della Soprintendenza del 20 ottobre 2025, la nota del Ministero della Cultura del 6 maggio 2026 che ha avviato verifiche sulla legittimità dell’autorizzazione, la Legge Regionale 10/2026, che esclude le semplificazioni nelle aree con vincoli paesaggistici, e ora il Piano Cave regionale che conferma la vocazione pubblica dell’area. Tutti gli elementi, secondo il movimento civico, puntano nella stessa direzione.

La Provincia di Lodi deve rispondere. Il tempo del silenzio è finito.

Domenico Ossino
Referente AMA IL TUO PAESE
Consigliere Comunale di Montanaso Lombardo