Di Pubblicato il: 25 Agosto 2025Categorie: Lettere

Lettere – BCE: servono azioni concrete per le famiglie italiane

Con ciclica rassegnazione, leggiamo sulla stampa nazionale l’ennesima intervista del Ministro Antonio Tajani sulla BCE. Ancora una volta si invoca uno “shock” da parte della Banca Centrale Europea, si critica la stretta monetaria e si propone un nuovo Quantitative Easing per sostenere imprese e Stati. Parole che, pur condivisibili, si ripetono ogni due o tre mesi senza mai tradursi in azioni politiche concrete.

Già nel mio comunicato del 17 luglio 2025, in occasione dell’intervista al Ministro Giorgetti, avevo espresso forte preoccupazione per l’assenza di una strategia incisiva da parte del Governo italiano. Oggi, a distanza di un mese, mi trovo costretto a ribadire lo stesso concetto: non bastano le dichiarazioni, servono atti politici chiari e determinati.

Ciò che più colpisce è l’assenza, nelle dichiarazioni del Ministro Tajani, di qualsiasi riferimento alla conseguenza più drammatica di queste politiche per i cittadini. Mentre si parla di spread e di export, migliaia di famiglie italiane sono al collasso. I tassi imposti dalla BCE hanno fatto schizzare le rate dei mutui a tasso variabile, prosciugando risparmi, erodendo stipendi e gettando nell’angoscia chi aveva pianificato il proprio futuro su basi economiche più eque.

Questa non è una questione astratta di macroeconomia, ma la realtà quotidiana di milioni di persone che il Governo ha il dovere di rappresentare e difendere. Il peso politico dell’Italia deve essere usato per ottenere un cambio di rotta dalla BCE, per proteggere le famiglie e garantire un futuro sostenibile al nostro Paese. Altrimenti, anche le critiche più giuste rischiano di rimanere solo un rumore di fondo, sovrastato dal silenzioso dramma di chi non arriva a fine mese.

Cordiali saluti,
Domenico Ossino
Consigliere Comunale – Montanaso Lombardo
Movimento Civico AMA IL TUO PAESE