Vertenza Newlat, presidio sospeso. Accordo per congelare licenziamenti

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Newlat ex Polenghi di Lodi: presidio sospeso dopo 5 giorni, trattative serrate da concludersi entro lunedi 29 per evitare licenziamenti. Il confronto in corso tra organizzazioni sindacali, rappresentanze dei lavoratori e proprietà sulla manovra di riduzione del personale dello stabilimento Newlat di Lodi si svilupperà nei prossimi giorni anche nella sede istituzionale del Comune.
Prendendo atto della disponibilità dell’amministrazione comunale, le parti hanno infatti fornito oggi il loro assenso a organizzare una riunione presso Palazzo Broletto, alla quale saranno invitati anche i parlamentari del territorio e le istituzioni locali.
L’impegno è stato inserito nel verbale sottoscritto oggi dai rappresentanti di Uila, Uil, Flai, Cgil, Rsu, Newlat Spa e Comune (presente l’assessore alle attività produttive Andrea Ferrari), con il quale, oltre a programmare due nuovi incontri in rapida successione (23 e 25 settembre) “al fine di ricercare soluzioni condivise finalizzate alla gestione degli esuberi ed allo sviluppo dell’azienda”, è stato assunto l’impegno di tutti i soggetti coinvolti nella vertenza a favorire il percorso di confronto, “congelando le situazioni di tensione in atto”.
«Ciò significa che le 20 lettere di licenziamento inviate nei giorni scorsi vengono al momento sospese – spiega l’assessore Ferrari – consentendo di ripristinare condizioni adeguate per approfondire l’esame della situazione e ricercare tutti insieme possibili rimedi. Si tratta di un primo passo per riattivare un dialogo costruttivo, superando lo stallo di questi giorni, che ha raggiunto oggi livelli particolarmente intensi di contrapposizione.»
Anche a livello regionale il consigliere regionale lodigiano Claudio Pedrazzini è intervenuto: «La dirigenza ha assicurato che il gruppo non è in crisi e che anzi si trova in una buona situazione di liquidità, eppure non mi pare abbia presentato una proposta concreta per lo sviluppo del polo di Lodi. Ho chiesto al Presidente della IV Commissione Attività produttive di Regione Lombardia di convocare i vertici di Newlat al fine di sospendere le procedure in atto e di accettare un confronto in tempi brevi , dove verificare l’esistenza di alternative percorribili e l’esistenza di progetti seri sullo stabilimento. Possiamo garantire le risorse della cassa integrazione straordinaria, ma ci auguriamo opssa non essercene bisogno».


