Di Pubblicato il: 21 Novembre 2013Categorie: Attualità

“Trise”, le nuove tariffe rischiano di uccidere l’agricoltura. Boselli: «“Per molte aziende potrebbe essere il ‘de profundis’”

Antonio Boselli

Antonio Boselli

“Avviare quanto prima un confronto costruttivo con tutti i Comuni”: lo chiede Antonio Boselli, Presidente di Confagricoltura Milano, Lodi, Monza Brianza. L’Organizzazione degli Agricoltori è fortemente preoccupata dalle possibili ripercussioni negative che le nuove tassazioni, previste dalla Legge di Stabilità, potranno avere sulle imprese agricole.

Due sono i tributi che destano maggiore apprensione tra gli imprenditori del settore: la Tari, la tassazione relativa al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, e la Tasi, la tassazione sui cosiddetti ‘servizi indivisibili’ dei Comuni. “Sia l’una che l’altra vanno ad incidere in maniera sensibile sulla fiscalità immobiliare in un momento di grave difficoltà economica per il mondo dell’agricoltura” rileva Boselli. Nelle linee guida per l’applicazione delle due tariffe, riunite nella Trise, viene riconosciuta ai Comuni la potestà di regolamentare e di disciplinare la loro effettiva applicazione.

“Ecco perché abbiamo inviato una lettera ai Sindaci dei Comuni delle tre province di Milano, Lodi e Monza Brianza – conferma il Presidente di Confagricoltura – chiedendo che venga riconosciuta la peculiarità del settore agricolo nel quale la componente immobiliare, fatta di terreni e fabbricati agricoli, incide in maniera preponderante sul processo produttivo”.

Proprio a causa di questa sua caratteristica il mondo agricolo potrebbe ritrovarsi con una base imponibile oltremodo ampliata, soggetta ad imposizione da parte dei Comuni. Il rischio è di vedersi cumulare le varie tariffe comunali su basi imponibili molto vaste, con un effetto complessivo estremamente negativo per le imprese agricole, già alle prese con gli aumenti introdotti dalle modifiche delle norme catastali. “Per molte aziende potrebbe essere il ‘de profundis’” osserva Boselli.

“Ai Comuni chiediamo di riconoscere queste peculiarità del settore agricolo, operando scelte adeguate nella determinazione della materia imponibile”  rileva il Presidente di Confagricoltura auspicando che vengano introdotti dei correttivi ai criteri di tassazione della raccolta dei rifiuti e dei ‘servizi indivisibili’.

L’Organizzazione Agricola conferma la propria disponibilità a prestare tutta la collaborazione possibile alle Amministrazioni Comunali per avviare un confronto costruttivo su questi temi “che stanno destando crescente apprensione nel mondo agricolo” conclude Boselli.