Di Pubblicato il: 25 Giugno 2014Categorie: Attualità

Teem: ancora nulla di fatto sugli espropri. Agricoltori: “Siamo esasperati”

teem lavori

“Siamo esasperati: Tem, la società che sta costruendo la tangenziale est esterna di Milano, sta facendo pesare tutti gli oneri sugli agricoltori”: lo ha dichiarato Luigi Curti, direttore generale di Confagricoltura Milano, Lodi, Monza Brianza, al termine dell’incontro di questa mattina a Milano.

Nella sede della Regione i rappresentanti del Pirellone hanno convocato le parti – i rappresentanti delle organizzazioni agricole, della proprietà fondiaria e di Tem – per trovare finalmente un accordo sul prezzo da conferire agli imprenditori agricoli per l’esproprio dei terreni necessari alla realizzazione della tangenziale.

“Era da sei mesi che stavamo aspettando questo momento, dopo la proposta di mediazione tra le parti messa a punto ai primi di gennaio dai funzionari della Regione; da allora avevamo registrato solo il silenzio assoluto della controparte” ricorda Curti.

Per far ripartire la trattativa era intervenuto anche il consigliere regionale Claudio Pedrazzini, ma solo nei giorni scorsi era arrivata la conferma della convocazione delle parti in causa.

“Oggi abbiamo registrato la chiara volontà di Tem di non voler modificare i prezzi conferiti agli agricoltori per l’esproprio dei loro terreni” rileva il direttore di Confagricoltura Milano, Lodi, Monza Brianza .

Secondo Tem, infatti, l’aggiornamento del prezzo dei terreni da espropriare non è praticabile dopo l’aumento dei valori catastali dei terreni stessi.

Non solo; quasi il 40 per cento degli imprenditori agricoli interessati dagli espropri – secondo Tem – avrebbe già sottoscritto l’accordo con la società costruttrice.

“In realtà, si sta cercando di fare di tutto per costringere le aziende agricole, soprattutto quelle più in difficoltà a causa della crisi in atto da troppo tempo, ad accettare un accordo che le penalizza oltre ogni misura” dichiara Curti.

Tem ha chiesto ancora una settimana di tempo per formulare una controproposta, rimandando ogni decisione ai primi di luglio, quando altre aziende agricole potrebbero aver siglato gli accordi in vigore.

“E’ una situazione che non possiamo tollerare oltre: se alla prossima riunione non si arriverà ad una soluzione positiva della controversia, ci sentiremo liberi di adottare tutte le azioni praticabili per salvaguardare le nostre imprese” conclude Luigi Curti, ricordando come nei giorni scorsi gli agricoltori erano già pronti a far scattare azioni di protesta clamorose nei cantieri per la realizzazione della tangenziale est esterna di Milano, rientrate dopo la convocazione odierna del tavolo di confronto da parte della Regione.