Di Pubblicato il: 18 Luglio 2014Categorie: Attualità

Cavenago. “Decine di camion al giorno e stormi di gabbiani, cosa si sta scaricano in discarica?”

camion discarica

Alcune foto scattate dai componenti del Comitato documentano il viavai di camion

Discarica di Soltarico: decine di camion al giorno carichi di rifiuti e interi stormi di gabbiani preoccupano non poco i residenti di Cavenago. Ancora una volta a fare da portavoce sono i membri del Comitato “No ampliamento Discarica”, guidati da Mario Forti e sostenuti dall’ex assessore provinciale Nancy Capezzera (FdI). I dubbi espressi sono riferiti al tipo di rifiuti, “dei quali non si sa né provenienza né tipologia”, che nelle ultime settimane vengono conferiti in discarica e alla loro enorme quantità: “Fino a 40-50 camion al giorno, da 200 quintali ognuno, da quasi tre mesi in un continuo viavai. Alle volte i trasportatori sostano per tutta la notte, senza lasciare il mezzo, in attesa di scaricare. Come se vi fosse chissà quale prezioso contenuto nei camion”, ha dichiarato questa mattina Forti, il quale non ha risparmiato attacchi diretti: “La discarica con il suo contenuto rispecchia i politici della provincia, compresi Pedrazzini e Foroni, che sono d’accordo con questo ampliamento e non fanno nulla nonostante sanno che arrivano tutti questi camion”.

“Fino ad oggi nessuno ha mai dato risposta sulla portanza. Tantomeno si è riusciti a saperlo con il grande del bluff della relazione affidata al Politecnico da parte della Provincia. Oggi il Comitato ha fiducia nella Procura e nelle indagini coordinate dal Procuratore dott. Russo e dal dott. Petrella, persone serie e competenti”, ha concluso Forti.

“Mi preoccupa ciò che accade a Cavenago, – ha detto la Capezzera – come mai ci questi sono stormi di gabbiani? Ci sono rifiuti organici o svernamenti di percolato? Cosa si sta scaricando? Cosa sta succedendo in discarica? E come mai non vengono conferite, come invece doveva essere in merito all’ampliamento (riprofilatura), le terre di spaiamento delle strade e altri rifiuti come cartone e legno? Perché arriva altro?”