Di Pubblicato il: 1 Agosto 2014Categorie: Attualità

Santa Chiara, via libera della Regione per trasformazione in Fondazione

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Lodi – “Si chiude un percorso amministrativo che ci ha visti impegnati negli ultimi mesi a porre le basi giuridiche e procedurali perché la Casa di Riposo di Lodi potesse continuare ad essere gestita in autonomia dalla comunità locale. Ora se ne apre un altro, ancor più impegnativo e di prospettiva, per fare in modo che Santa Chiara mantenga il livello elevato dei servizi che offre ai suoi ospiti, raggiunto in questi anni grazie all’operato efficiente e rigoroso di chi l’ha amministrata, sviluppando sempre più la capacità di cogliere i bisogni della popolazione anziana e di trovare risposte che nascono dal confronto con le famiglie, le istituzioni e le espressioni sociali della città e del territorio”.

Così il sindaco di Lodi, Simone Uggetti, commenta la notizia dell’approvazione da parte della giunta regionale dell’istanza di trasformazione dell’istituto di via Gorini da Azienda Servizi alla Persona a Fondazione.

“E’ il risultato per il quale abbiamo lavorato, e ne siamo ovviamente soddisfatti – sottolinea il primo cittadino – Si tratta di un punto che rivestiva una posizione centrale per quanto riguarda le politiche sociali nel programma dell’amministrazione comunale, un punto sul quale si sono verificate importanti convergenze in consiglio, trasversali agli schieramenti politici, riconoscendo in questa soluzione lo strumento più appropriato ed efficace per garantire anche in futuro lo stretto rapporto tra questa storica istituzione assistenziale e la città. Le motivazioni di questa scelta sono note e chiare: l’alternativa alla Fondazione sarebbe stato il trasferimento alle dirette dipendenze della Regione della gestione della Casa di Riposo, con le istituzioni locali private di una effettiva capacità di orientare la programmazione dell’attività, prendere decisioni sulle rette e amministrare il patrimonio dell’ente, costruito nel tempo con i generosi lasciti dei lodigiani. Siamo tutti convinti che questo sia il modo migliore per prendersi cura degli interessi prevalenti che sono in gioco in questa vicenda, vale a dire quelli degli ospiti e delle loro famiglie, senza peraltro che ciò vada a scapito degli interessi e dei diritti degli altri soggetti interessati, a partire dai lavoratori, che rappresentano un patrimonio di professionalità e dedizione che riveste fondamentale importanza per il buon andamento di Santa Chiara”.

A proposito del personale, il sindaco ricorda che “la definizione precisa ed inderogabile delle garanzie di mantenimento dei diritti acquisiti e di tutti gli istituti contrattuali del pubblico impiego è sempre stata una parte essenziale del progetto di trasformazione; mi fa piacere che ora anche le Rsu di Santa Chiara lo riconoscano, dando atto che queste garanzie rappresentano addirittura “un caso unico in tutta la Regione Lombardia”. Sono sicuro che queste garanzie, stabilite in modo inequivocabile nello statuto della Fondazione anche a favore di chi verrà assunto in futuro, possano mettere tutti nelle condizioni migliori per lavorare con serenità, in un impegno congiunto di lavoratori, consiglio e istituzioni locali per il sempre maggior benessere degli ospiti”.