Parco Adda, nessuna invasione di serpenti

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Per questo – spiegano al Parco Adda Sud – l’avvistamento di una vipera o di qualche biscia d’acqua non deve destare preoccupazione. “Si tratta di specie che quando sentono l’uomo scappano e che tendono a restare nelle zone meno frequentate” spiega Silverio Gori, Presidente del Parco Adda Sud. Certo è che entrare in un bosco significa prestare una particolare attenzione.
Maurizio Polli, coordinatore delle Guardie ecologiche volontarie, conferma: “Le nostre squadre che ogni giorno controllano l’area del Parco Adda si imbattono raramente in qualche serpente e si tratta quasi sempre di bisce d’acqua”.
“Una Natura è l’uomo a decidere chi deve esserci e chi no è un po’ un controsenso. Vorrebbe dire essere di fronte a un ambiente dove artificialmente sono state eliminate alcune specie piuttosto che altre, ma che deve poi trovare un proprio nuovo equilibrio che non sempre è possibile. Lo dimostra l’invasione, quella sì, delle nutrie, o delle testuggini americane o del gambero rosso della Louisiana, introdotti in Italia per altri scopi, senza predatori autoctoni e con una presenza che per adesso pare non trovare limiti nell’ambiente. E qui il danno l’ha fatto l’uomo, non certo la Natura” conclude Groppali.


