Di Pubblicato il: 20 Luglio 2013Categorie: Attualità

Lodi Vecchio. L’iniziativa di un cittadino per ricordare le vittime di Via D’Amelio

Furgone Borsellino

Lodi Vecchio. Lodevole iniziativa di un residente nella cittadina lodigiana per ricordare la strage del 19 luglio 1992 in via D’Amelio a Palermo, in cui persero la vita il giudice antimafia Paolo Borsellino, all’epoca Procuratore della Repubblica a Marsala, e la sua scorta. L’attentato seguì di due mesi la strage di Capaci, in cui fu ucciso il giudice Giovanni Falcone, amico e collega di Borsellino, segnando uno dei momenti più tragici nella lotta alla mafia.

Un esempio da seguire quello del 56enne Michele Patruno, noto imprenditore di Lodi Vecchio. Un esempio per ogni cittadino italiano, ma che soprattutto enti e istituzioni dovrebbero incentivare. Di denaro nelle pubbliche amministrazioni se ne spreca ancora a fiumi e per certe commemorazioni basterebbe veramente poco per coinvolgere la popolazione. Per non dimenticare, per una questione di Cultura.

Così Patruno, non nuovo ad iniziative di questo tipo, ha preso il suo furgone e, dalle 21:00 alle 23:00, si è piazzato nel centro della città: «Ho organizzato una fiaccolata in memoria della strage di via D’amelio, ieri sera eravamo in sette (pochi ma rispetto a quella per Falcone che ero solo, meglio di nulla), ho allestito il furgone con foto ed abbiamo acceso ceri. La gente comunque si fermava, si avvicinava e leggeva. Mi ha colpito molto l’avvicinarsi di alcuni bambini che hanno letto, guardato e chiesto, alcuni sapevano e questo è un buon segno.»

Complimenti a Patruno per la sua iniziativa e… prendiamo tutti esempio!