Di Pubblicato il: 30 Luglio 2014Categorie: Attualità

Con Lodi Solidale per dire no alle guerre. Domenica presidio con don Peppino Barbesta

Smoke and fire from an Israeli bomb rises into the air ove Gaza City

La rete di associazioni Lodi Solidale, di fronte all’escalation delle violenze che ha colpito la popolazione di Gaza, ribadisce la propria contrarietà alle guerre e alla violenza.

Lodi Solidale chiede la pace. Una pace giusta fatta libertà e uguaglianza sociale e individuale, di diritti, di ascolto e dialogo.

L’impegno per la partecipazione alla marcia Perugia-Assisi del 19 ottobre 2014 e lo svolgimento, il 5 ottobre, della 6 edizione della marcia lodigiana, rappresentano per tutte le associazioni di Lodi Solidale la volontà concreta di contribuire all’affermazione di processi di soluzione dei conflitti nel rispetto e nella pace.  Crediamo inoltre che solo una costante attenzione ai fatti del mondo possa renderci cittadini consapevoli.

Ciò che accade a Gaza ci destabilizza. A distanza di 2 anni riesplode il conflitto tra israeliani e palestinesi, un conflitto che in 65 anni ha accumulato odio e violenza senza vedere alcuna luce di speranza per un futuro di convivenza e pace tra i due popoli. Le cifre diffuse dalle Nazioni Unite (a lunedì 28 luglio si contano più di 1000 palestinesi uccisi, di cui il 70% civili innocenti, oltre 6000 feriti e 215.000 sfollati, e 51 vittime di cui 47 soldati dal fronte israeliano) la ciclicità del conflitto, e le condizioni precarie e disumane dei civili di Gaza nei tempi di pace apparente, non possono lasciarci indifferenti.

Lodi Solidale vuole sottolineare un’altro dato di fatto atroce.  Innumerevoli guerre sono attualmente in corso: la Siria non smette di sanguinare ormai da 3 anni;  l’Iraq  è nel caos, in preda alla vendetta di chi ha subito uno tra le più criticate e inutili invasioni militari occidentali; la Libia, a due anni dall’uccisione di Gheddafi e dalle promesse di democrazia, è di nuovo in fiamme; nella Repubblica Centrafricana c’è una vera e propria guerra, scomparsa dai giornali; un Ucraina in una “situazione disperata”, per usare le parole dell’ONU.

Per tutte queste ragioni, Lodi Solidale si unisce agli appelli della Piattaforma Link 2007 e di 98 firme tra premi nobel, intellettuali e artisti, nel chiedere l’immediato cessate il fuoco in ogni paese in guerra; la fine del blocco della striscia di Gaza; una presa di posizione e un ruolo attivo da parte del Governo Italiano e dell’Unione Europea nei processi di pace e nella mediazione per la fine dell’occupazione militare israeliana; il rispetto dei diritti umani, della sicurezza e del diritto internazionale; embargo militare totale verso Israele e verso tutti i paesi in guerra.

Infine, domenica 3 agosto, dalle 9.30 alle 12.30, Lodi Solidale sarà in presidio in Piazza della Vittoria, per ribadire il suo NO alla violenza, a tutte le guerre, a queste tragedie che sono nostre tragedie. Sarà presente anche don Peppino Barbesta che, recentemente rientrato da Gerusalemme, porterà la sua testimonianza.