Di Pubblicato il: 25 Giugno 2014Categorie: Attualità

Lodi. Siglato protocollo d’intesa per prevenzione e contrasto violenza di genere

Immagine di repertorio

Anche il Comando Provinciale Carabinieri di Lodi ha aderito al “Protocollo d’intesa per la promozione di strategie condivise finalizzate alla prevenzione e al contrasto del fenomeno della violenza di genere ed in particolare sulla violenza delle donne” siglato il 22 giugno 2014 dalla Prefettura di Lodi, dai Comuni di Lodi, S.Angelo Lodigiano, Codogno, Casalpusterlengo, Castiglione d’Adda, Lodi Vecchio e San Colombano al Lambro, Enti ed associazioni di volontariato della provincia, in raccordo con La Procura della Repubblica di Lodi.

La sottoscrizione del protocollo da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Lodi rientra nel più complesso quadro delle iniziative promosse per qualificare ulteriormente l’attività di contrasto al fenomeno della violenza di genere e, in particolare, in pregiudizio delle donne, attraverso lo sviluppo ed il consolidamento di condivise procedure che favoriscano un maggiore flusso informativo per un costante monitoraggio dell’andamento della specifica delittuosità e una più puntuale attività di analisi, nonché l’adozione di sempre più aderenti iniziative operative per meglio accogliere, nelle sue diverse manifestazioni, la vittima della violenza.

In tale direzione l’Arma dei Carabinieri ha ulteriormente qualificato la propria attività nel contrasto di questi reati, istituendo, nel 2009, la Sezione Atti Persecutori del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche, con sede a Roma, individuata quale referente diretto per tutti i reparti sul territorio nazionale, allo scopo di orientare tempestivamente sia la prevenzione, sia le attività investigative sull’odioso, ma quanto mai attuale, fenomeno dello stalking e in generale della violenza di genere.

Per quanto riguarda dissidi familiari, stalking ed omicidi, nell’ambito della componente investigativa del Comando Provinciale Carabinieri di Lodi è assicurata la disponibilità di un militare con competenza certificata nel settore della violenza di genere, che funge da punto di riferimento per tutti i reparti della provincia.