Lodi. “I saldi per ora non sono stati accolti con grande entusiasmo dalle famiglie lodigiane”

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A dispetto però di un Natale che tutto sommato non sembra aver registrato fortissimi cali nelle vendite rispetto all’anno passato, i saldi non sembrano essere stati accolti con grande entusiasmo dalle famiglie lodigiane, che se da un lato non si sono lasciate sfuggire quel capo che avevano adocchiato e tanto agognato ancora a prezzo pieno poco prima di Natale, dall’altro non si sono lasciati tentare dal resto, dallo sfizio, dall’articolo “in più” nel guardaroba.
Secondo i dati raccolti nel corso di queste prime giornate, in particolare nell’abbigliamento, ma in generale in tutti i settori commerciali, la crisi si sta facendo sentire tra i consumatori, che hanno fatto registrare una affluenza inferiore rispetto all’anno passato di circa il 10%, con punte del 20% in alcuni negozi. Le spese sono sempre più attente e calibrate, misurate e indirizzate ad articoli e capi precisi, necessari: ecco che in ascesa troviamo quindi cappotti, maglioni, pigiami e articoli di underwear (favoriti per i prezzi “low”), mentre il resto del settore abbigliamento e accessori registra perdite che si aggirano intorno al 15%.
Da queste prime rilevazioni appare quindi chiaro che la crisi economica sta lasciando il segno sui saldi invernali 2014, con un impatto al ribasso di circa il 10%-15%, anche se “solamente alla fine di questa stagione di sconti saremo in grado di fornire una panoramica più precisa della situazione”.


