Di Pubblicato il: 18 Luglio 2013Categorie: Attualità

Lodi. Defibrillatori a bordo delle volanti, governatore Maroni: «Iniziativa fondamentale per salvare più vite umane» (VIDEO)

Ciriello firma protocollo Asl

Il direttore Asl di Lodi, Giuseppe Rossi, il questore Vito Ciriello e il presidente BCC Serafino Bassanetti durante la firma del protocollo di accordo

Lodi – E’ stato siglato questa mattina nella sala riunioni dell’ospedale Maggiore il protocollo di accordo tra Enti ed Istituzioni, “Lodi cuore e vita”, finalizzato all’installazione dei defibrillatori sulle volanti della Polizia in città. Presenti all’incontro il prefetto Pasquale Gioffrè, il questore Vito Ciriello, Il direttore ASL della provincia di Lodi Giuseppe Rossi, il presidente dalla BCC Centropadana Serafino Bassanetti, i rappresentanti dell’Areau e delle forze dell’ordine. Ospite d’eccezione il governatore della Lombardia, Roberto Maroni. GUARDA IL VIDEO SERVIZIO

«E’ fondamentale l’intervento immediato in caso di infarto miocardico – ha detto Rossi -, purtroppo il 50% delle persone colpite da infarto non riescono ad arrivare in tempo in ospedale. Per questo con i defibrillatori installati sulle volanti (4 in città, ndr) si potranno salvare più vite: gli agenti, infatti, sono spesso i primi ad intervenire sul posto. Il protocollo che viene siglato oggi è “aperto”, cioè che potrebbe essere esteso anche alle altro forze dell’ordine, installando apparecchi anche sulle pattuglie di carabinieri e guardia di finanza»

«Abbiamo ritenuto opportuno dotarci di un sistema vitale – ha dichiarato il questore Vito Ciriello – ed il nostro personale sarà formato e certificato da Areu per il massimo della professionalità. E’ un’iniziativa che rientra perfettamente nella nostra mission per essere a fianco dei cittadini».

«Il ministero dell’interno – ha spiegato Gioffrè – ha già sostenuto iniziative in questa direzione. Mi fa piacere che oggi a Lodi si possa trovare una concretizzazione, un risultato soddisfacente ottenuto in tempi rapidi. Sono già diversi i defibrillatori installati in diversi punti della città e sul territorio, ma bisogna fare in modo di continuare ad incrementarli come, ad esempio, nei luoghi fortemente di passaggio e di aggregazione come i centri commerciali».

Infine la parola è passata al governatore Maroni: «E’ la prima iniziativa del genere in Lombardia, che ha l’obbiettivo di diminuire i tempi di soccorso per questi casi, un intervento fondamentale per salvare vite umane. E’ giusto fornire questi strumenti a chi spesso interviene per primo.» Maroni ha ricordato inoltre un’altra iniziativa, intrapresa durante il suo ruolo di ministro dell’interno e proseguita in via sperimentale in provincia di Varese, sempre per la riduzione dei tempi di soccorso. Ovvero del numero unico di intervento 112. La Provincia di Varese, prima in Italia, ha sperimentato il Numero Unico di Emergenza Europeo che di fatto sostituirà nel tempo il 113, il 115 e il 118: un numero a cui rivolgersi in caso di richiesta di aiuto, dalla sicurezza agli incendi, alla sanità. La prossima provincia che attuerà il 112 unico sarà Milano e a maggio 2014 anche Lodi, periodo in cui tutto il Paese dovrebbe farne uso.

I defibrillatori del progetto “Lodi cuore e vita” sono stati totalmente finanziati da un contributo liberale della Banca di Credito Cooperativo Centropadana. «Quella di oggi – ha concluso Rossi – è la dimostrazione che bisogna sempre più fare affidamento ad iniziative ed azioni tra pubblico e privato, che spesso portano ad ottimi risultati».