Lodi, costi raccolta rifiuti invariati. Incombe però il prelievo della Tares

cassonetti ciclabile piazza savare 01

«Un aggravio che non è voluto dal Comune ed il cui gettito non finirà nelle casse comunali, bensì in quelle statali – sottolinea il sindaco, Simone Uggetti – E’ l’ennesima beffa a danno degli enti locali. Ancora una volta, si scarica sui Comuni la presunta responsabilità di un inasprimento fiscale che in realtà trae origine a livello centrale».
Anche per il 2013, infatti, il costo del servizio di igiene urbana (che comprende la raccolta dei rifiuti e la pulizia delle strade e che per legge deve essere integralmente coperto con la riscossione della tassa) è stato calcolato in 6,5 milioni di euro, come confermato da un recente provvedimento dell’amministrazione comunale, con il quale è stato assunto un impegno di spesa di pari importo a favore di Astem Gestioni Srl, la società (controllata al 100% da Linea Group Holding, a sua volta partecipata per circa il 14% dall’ex municipalizzata Astem Spa) che cura il servizio in città.
«Il contenimento dei costi complessivi del servizio, e di conseguenza l’invariata del prelievo Tarsu, è stato reso possibile dall’aumento della raccolta differenziata – spiega il sindaco – Più differenziata significa infatti più recupero di materiale riciclabile e minor ricorso al conferimento in discarica»
Le incognite legate all’introduzione della Tares dovranno essere risolte nel giro di pochi mesi, perché dopo aver emesso i bollettini per il pagamento dell’acconto sulla base delle tariffe Tarsu già vigenti nel 2012, il Comune dovrà approvare il regolamento di applicazione della nuova tassa in tempi utili per l’eventuale aggiornamento delle tariffe in occasione del versamento del saldo.


