Di Pubblicato il: 29 Giugno 2013Categorie: Attualità

Lodi. Aprire una nuova stagione al Parco Tecnologico Padano, “un’infrastruttura che abbia anche un collegamento con le attività del territorio”

Parco tecnologico 2
Aprire una nuova stagione al Parco Tecnologico Padano. E’ ora di ragionare in termini di rapporti costi-benefici per l’agricoltura lodigiana, e della Pianura Padana
“Ha fatto bene l’assessore regionale all’agricoltura Gianni Fava a chiedere i risultati ottenuti dal Parco Tecnologico Padano. E’ normale – ha dichiarato Paola Santeramo direttore di Cia Mi-Lo-Mb, intervenendo sulle dimissioni nei vertici del Ptp di Lodi – che una istituzione renda conto dei risultati  ottenuti. Gli ingenti investimenti pubblici finora hanno portato all’agricoltura lodigiana e della Pianura Padana scarsi benefici, comunque non equivalenti alle risorse ricevute. Voltiamo pagina. Il Ptp deve essere un’infrastruttura che abbia anche un collegamento con le attività del territorio, visto che qui ottiene gran parte dei finanziamenti. Da tempo ci sono numerosi problemi nelle filiere storiche come quella lattiero-casearia o suinicola, proprio in questi giorni c’è l’ennesima crisi di Newlat ex Polenghi, dobbiamo tutelare e rilanciare innovando il nostro patrimonio innanzitutto. Le risorse che ha generato per infrastrutture come il Parco Tecnologico Padano potrebbero non essere più generate se non affrontiano l’indispensabile nuova stagione dell’agricoltura lodigiana e della Pianura Padana”.