Di Pubblicato il: 22 Luglio 2013Categorie: Attualità

Lodi, accoltellamento Notte Bianca. Lega: «episodio gravissimo, basta ipocrisia di chi vuole integrazione a scapito della sicurezza»

Parmesani 2

A proposito della rissa tra stranieri avvenuta a margine della ”Notte bianca” di Lodi, conclusasi con il fermo di un clandestino ubriaco di origine egiziana, che ha anche ferito gli agenti di pubblica sicurezza che lo stavano bloccando, arriva dura la condanna della Lega Nord – Lega Lombarda provinciale di Lodi e dei suoi più alti rappresentanti istituzionali:

Flavio Parmesani

Flavio Parmesani, Segretario provinciale e Sindaco di Casalpusterlengo, dichiara: ”Quanto avvenuto a Lodi è di una gravità inaudita, anche perché la violenza è esplosa immediatamente a ridosso del centro storico, in una zona che ancora a quell’ora sabato notte era particolarmente frequentata. E non si dia ora la colpa agli eccessi che in una circostanza come la ”Notte bianca” si vorrebbero quasi giustificati. La rissa sarebbe potuta esplodere anche in un altro momento. Il fatto che il responsabile sia un clandestino dovrebbe suggerire alla giunta che guida il capoluogo di attivare finalmente quelle politiche di controlli mirate che solo l’ipocrisia della sinistra addita come razziste e che invece puntano a tutelare la popolazione da episodi che questa volta hanno avuto come vittime gli agenti intervenuti sul posto ma che, con un uomo ubriaco in giro armato di due lame, avrebbero potuto avere conseguenze ben peggiori anche tra la popolazione. Basta con i falsi proclami sull’integrazione che premiano i clandestini pericolosi. Gli stranieri che non rispettano neppure i dettami della loro cultura e della loro religione, che invece vorrebbero imporre a noi, vanno rispediti a casa. Vedremo invece cosa accadrà con questo egiziano violento e come saranno vanificati i rischi corsi dalle forze dell’ordine, cui va tutta la nostra solidarietà. Per me va espulso immediatamente, senza se e senza ma”.

Guido Guidesi, Deputato, dichiara: ”L’episodio di Lodi non può essere derubricato come un semplice fatto di cronaca nera, perché davvero si è rischiato grosso e solo il tempestivo intervento delle forze dell’ordine ha evitato che altre persone venissero coinvolte in maniera ben più grave. Cosa ci faceva un clandestino armato e pericoloso in giro per Lodi in quella che doveva essere una notte di festa? Una persona che tra l’altro, apprendiamo dalla stampa, era conosciuta e viveva nel capoluogo pur non avendone titoli?

Guido Guidesi

Evidentemente, a livello locale la poca incisività sul fronte dei controlli e le ipocrite politiche di accoglienza a qualunque costo sbandierate dalla sinistra, danno ai balordi l’idea che nella Lodi ”aperta” a chiunque, voluta dalla giunta Guerini prima e da quella Uggetti adesso, possano venire qui a fare quello che vogliono a scapito della sicurezza dei lodigiani. Un’idea alimentata anche dalle scelte compiute da un Governo per il quale la cittadinanza agli stranieri e l’integrazione sono priorità più importanti del lavoro, della povertà che cresce anche nelle nostre piccole città e della sicurezza, con sempre minori risorse, uomini e mezzi, a disposizione delle forze dell’ordine a fronte di una criminalità in netta crescita e che mostra ogni giorno di più connotati di violenza cieca e imbarbarimento. Basta con l’ipocrisia: bisogna investire in sicurezza, altro che abolire il reato di clandestinità”.

Pietro Foroni, Consigliere regionale, dichiara: ”La tentazione di molti oggi è quella di banalizzare le risse fra stranieri, così da nascondere il problema che esse rappresentano. Perché sia chiaro, il fatto che episodi del genere si stiano moltiplicando, anche sul nostro territorio, non vuole dire che debbano diventare ”normali” e per questo ”accettabili”. Anzi. I clandestini sono un problema grave, soprattutto in un contesto sociale come quello attuale, aggravato dalla crisi economica. E far finta che non lo siano o addirittura spingere sulla loro regolarizzazione automatica, come vorrebbero la sinistra, il governo e a livello locale i partiti che sostengono la giunta Uggetti, è pericoloso. Molto pericoloso. Se fosse accaduto in una notte normale e non durante la ”Notte bianca”, quando probabilmente c’erano più pattuglie in giro, cosa sarebbe potuto accadere? Avrebbero rischiato di più i cittadini inermi ma gli stessi operatori delle forze dell’ordine. L’integrazione non può riguardare indistintamente le persone che lavorano e rispettano le nostre leggi

Pietro Foroni

e criminali e balordi che dimostrano un’aggressività sempre più marcata. C’è troppa violenza nelle nostre città. Ma questo sembra essere un problema che non riguarda il Governo. Bisogna investire sulla sicurezza. Servono più uomini e mezzi, telecamere che funzionino, controlli a tappeto e sindaci indisponibili a chiudere un occhio di fronte alla violenza e alle prevaricazioni. Per tornare a camminare sicuri nelle nostre città è necessario ripartire da quel patto per la sicurezza voluto dall’allora ministro dell’Interno Maroni, invece di perdere tempo a parlare di problemi come lo ius soli che non sono una priorità per i nostri cittadini. Agli agenti feriti e contusi dal clandestino l’altra notte va la solidarietà e la vicinanza di tutta la Lega, ma non vorremmo prima o poi a piangere lacrime per fatti ancora più gravi e di cui qualcuno dovrà assumersi la responsabilità”.