
Mi trovo ancora ad usufruire della vostra disponibilità, spinto anche dal fatto che conosco quanto il tema “gioco” d’azzardo e i disastri economici,sociali e affettivi che provoca vi stia a cuore. Voglio,con questa lettera, portare all’attenzione dei cittadini e dei lettori del suo giornale il problema azzardo e nello specifico quello online,che sta prendendo sempre piu’ piede grazie anche all’aumento di vendite di smartphone e tablet nel nostro paese. Si ipotizza infatti che nel 2015 in Italia vi sara’ un aumento del 26% di smartphone e dell 11% di tablet che sono a tutti gli effetti potenziali nuove porte di accesso sul mondo dell azzardo online; azzardo online che tra l’altro continua ad essere il meno tassato ( 0,6%) e quindi continua a rappresentare una ghiotta occasione per le varie societa’o per meglio dire, le varie lobby, per immettere sempre piu’nuove forme di azzardo. Vi e’ ormai un numero elevato di applicazioni riconducibili all azzardo, facilmente e gratuitamente scaricabili sui nostri iphone o ipad con una vasta gamma di possibilita’su cui azzardare! ( bingo,slot,roulet,gratta e vinci e le classiche scommesse sportive reali e su eventi virtuali) Chi controlla le avvenute registrazioni??? Aprire un contogioco in questi siti e’ davvero cosa facile…basta una tessera sanitaria data all esercente di una ricevitoria qualsiasi e nel giro di pochi minuti il gioco e’ fatto….poi, con un click si ha gratuitamente l’applicazione bella che pronta sul proprio cellulare( se ancora cosi’ si possono chiamare) e, appunto, il contogioco sempre attivo, 24h su 24 dove poter ricaricare e azzardare in continuazione senza limiti di importo… Chi controlla l’effettiva maggiore eta’del titolare del contogioco?? chi controlla i minori online?? Ora la mia volonta’ e’ di rivolgermi ai genitori e chiedere loro, quanto conoscono del mondo del gioco online,quanto conoscono del loro figlio che al pc di casa o sullo smartphone/tablet passa ore “giocando”( termine erroneamente usato) nella propria cameretta in totale solitudine? Recentemente l’Osservatorio Nazionale sulla Salute di infanzia e adolescenza ( PAIDOSS)ha condotto un indagine che ha evidenziato una situazione allarmante: un genitore su 3 non conosce e ignora quali siano le abitudini del proprio figlio riguardo al web; il 70% dei genitori non ha mai affrontato il tema azzardo patologico in famiglia; infine il 53% non conosce nemmeno il significato della parola “ludopatia”. Ecco perche’noi del Movimento NOSLOT insistiamo nel ritenere prioritario l’aspetto culturale,l alzare la consapevolezza di genitori e ragazzi; Ecco perche’riteniamo fondamentale entrare nelle scuole, oratori e in tutti quei luoghi a stretto contatto coi ragazzi e coi genitori coinvolgendo i giovani attraverso iniziative e laboratori sull’argomento. E’con l’educazione e con la cultura, e non ci stancheremo mai di ribadirlo, che l’azzardo si puo’seriamente affrontare e sconfiggere; non possiamo essere inermi e permettere che questa selvaggia liberalizzazione legata all azzardo, plasmi i nostri ragazzi e li trasformi nei giocatori patologici di domani. C’e’ bisogno dell’aiuto di tutti. L’azzardo non e’ un gioco….non chiamiamolo gioco: l’azzardo è compulsività, dipendenza, solitudine….è una malattia!!
Verdelli Paolo ( Movimento NOSLOT)