Gentile Redazione, scrivo a nome della futura Associazione Noslot lodigiano, che nascera’definitivamente con il nuovo anno e di cui avro’l’onere e l’onore di esserne Presidente. Lo scopo di questa lettera e’unicamente quello di far presente, grazie alla vostra disponibilita’, alla citta’di Lodi e alla provincia tutta,che esiste ed esistera’un associazione fatta di persone che si sono presi a cuore il problema e che si sono documentati, preparati e resi disponibili ad aiutare chi in questa dipendenza ( si perche’di dipendenza si tratta) ci e’ entrato e chi indirettamente ne soffre le conseguenze come i famigliari di un giocatore d’azzardo patologico. Anche a Lodi e provincia sappiamo che il numero di apparecchi ( slot machine e videolottery) e’elevato e girando per bar ed esercizi commerciali per effettuare mappature e consegnare questionari agl esercenti,non abbiamo potuto non notare la presenza di ragazzi e anziani incollati con sguardo assente e nella totale solitudine, a queste macchinette infernali create con l’unico e solo scopo di dare, con luci, suoni e tasti nient’altro che dipendenza. Ora, questa lettera si rivolge anche e soprattutto a cio’che sta intorno al giocatore d’azzardo patologico e cioe’il contesto famigliare e relazionale. Ho avuto modo, grazie all invito della Casa del giovane di Pavia, di presenziare a degl’incontri di gruppo misto tra ex giocatori e un loro famigliare, parente, amico o compagno; quello che ne ho riscontrato e’ l’enorme sofferenza disegnata sui volti di queste mogli o mariti o compagni, sofferenza data dal non riconoscere il problema da parte di chi, ne e’ totalmente dipendente e cioe’il giocatore.Sofferenza che spesso sfocia in rotture tra genitori e quindi tra padri e madri con vittime innocenti , i figli , che da bambini devono subire senza capire una situazione disastrosa fatta di liti e angosce. Con questa lettera e’ quindi a quelle persone che per vergogna o per quieto vivere (ma solo in apparenza) o piu’semplicemente perche’ non sanno a chi rivolgersi, non ricercano un aiuto per essere supportate nel loro compito di famigliare che per amore sta vicino ad un loro caro che non per volonta’( e su questo e’bene precisare) ma per una schiavitu’emotiva ed economica e’entrato in quella che e’a tutti gli effetti una vera e propria dipendenza. Ne approfitto per ricordare il nostro sito internet (www.noslotlodigiano.it) e la nostra pagina facebook dove poterci seguire e contattare per qualsiasi richiesta o chiarimento.
Chiudo solo ricordando che il gioco e’ allegria e divertimento….l azzardo non e’ un gioco ma e’solitudine e sofferenza!
Grazie
Paolo Verdelli
NoSlot lodigiano.