Di Pubblicato il: 8 Luglio 2014Categorie: Attualità

Ipotesi soppressione ASL di Lodi, dai sindaci arriva un no unanime: “misura lesiva dell’autonomia locale”

L‘Azienda Sanitaria Locale è un servizio primario di importanza strategica per il territorio lodigiano ed eliminarla sarebbe una misura lesiva dell’autonomia locale. Ad affermarlo è la Conferenza dei Sindaci dell’Asl della Provincia di Lodi, con un ordine del giorno votato all’unanimità nel corso dell’assemblea svoltasi ieri, lunedì 7 luglio, su proposta del sindaco di Lodi e presidente della Conferenza, Simone Uggetti.

Il testo approvato invita la Regione a “valutare con opportuna rilevanza il ruolo, le funzioni e le competenze dell’Asl di Lodi”, ricordando come le politiche di welfare coordinate con gli enti locali rappresentino “una risposta, seppur limitata, agli innumerevoli bisogni espressi dalla comunità”.

Nel corso dell’assemblea di ieri, la Conferenza ha inoltre provveduto a designare i componenti del nuovo Consiglio di Rappresentanza, a seguito del rinnovo elettorale che ha recentemente interessato la maggior parte delle amministrazioni comunali del territorio: sono quindi stati chiamati a far parte dell’organismo i sindaci di Casalpusterlengo, Boffalora d’Adda e Casalmaiocco (rispettivamente Gianfranco Concordati, Livio Bossi e Marco Vighi) e l’assessore ai servizi sociali di Codogno, Rosanna Montani.

L’assemblea ha quindi esaminato l’aggiornamento degli obiettivi del piano sanitario territoriale, registrando la richiesta del presidente Uggetti di promuovere un approfondimento sulle patologie tumorali, mentre è stata rinviata alla prossima riunione l‘analisi della situazione della Rsa di Codogno.