Di Pubblicato il: 5 Febbraio 2015Categorie: Attualità

«Governo faccia dietrofront sul taglio di 10 uffici postali nel Lodigiano»

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LODI, 5 FEB – “Il governo faccia dietrofront sul taglio dei dieci uffici postali nel lodigiano e sul ridimensionamento degli orari di nove sportelli”.
L’appello è contenuto in un’interrogazione che il deputato leghista Guido Guidesi rivolge al ministro per lo Sviluppo economico Guidi. Nel mirino del parlamentare leghista finisce il piano nazionale di razionalizzazione delle Poste, che impone una sforbiciata a 500 uffici in tutto il paese.
  “Poste italiane è partecipata al 100% dal ministero ed è sottoposta a specifici obblighi per la tutela dei servizi fondamentali. Il taglio mina l’erogazione del servizio e condanna migliaia di lodigiani a disagi e disservizi”, dice Guidesi. “L’azienda riceve ingenti contributi dallo Stato per garantire la capillarità del servizio, ma nonostante questo è in atto da tempo una drastica riduzione degli uffici e la raccolta e il recapito sono stati drasticamente ridimensionati, senza neanche sapere in base a quali criteri”. “Poste si sta trasformando in un’azienda che fa business. Oggi offre ‘pacchetti’ assicurativi, finanziari, carte di credito, telefonia mobile: servizi che non attengono alla missione per cui è nata”. “I lodigiani hanno diritto ai propri sportelli postali, il governo deve fermare la desertificazione del servizio”.