Giornata contro la violenza sulle donne, a Lodi una domenica di iniziative e una seduta straordinaria del consiglio comunale

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Alla marcia hanno dato l’adesione diverse realtà sportive, commerciali, associazionistiche di Lodi e del territorio, operando fattivamente per la sua realizzazione.
«Queste iniziative nell’ambito della giornata internazionale contro la violenza sulle donne – sottolinea l’assessore comunale alle pari opportunità, Erika Bressani – non sono un punto di arrivo o di partenza, piuttosto un tassello, una mattonella che lastrica un percorso in costruzione giorno dopo giorno. La violenza non è una questione di ordine pubblico, di sicurezza o un’emergenza, ma un problema culturale e sociale, una questione di pari opportunità. In tutto questo, l’educazione scolastica e familiare giocano un ruolo cruciale. Su questo terreno di prevenzione possono e debbono giocare un ruolo anche le amministrazioni locali, che più da vicino conoscono la storia del territorio, ricordando che la violenza di genere attraversa in modo trasversale condizioni economiche e classi sociali, potendo spesso colpire là dove le apparenze mai avrebbero fatto presagire nulla di tragico».
I numeri nella nostra città dicono che:
– tra il 2011 ed il 2013 191 donne hanno richiesto un percorso di sostegno al Centro Anti Violenza, tra le quali 17 minorenni e 136 con figli;
– in 181 casi l’autore della violenza è marito, convivente o fidanzato della vittima;
– in 143 la violenza è continuata, per periodi superiori ad un anno;
– 137 delle vittime sono di nazionalità italiana.
A conclusione delle celebrazioni della Giornata Internazionale contro la violenza sulle Donne, lunedì 25 novembre il consiglio comunale di Lodi si riunirà per discutere e deliberare provvedimenti attinenti la questione. All’ordine del giorno della seduta vi saranno l’adesione alla convenzione nazionale “No More”, la presentazione del protocollo per la rete operativa territoriale antiviolenza e le linee guida per l’intitolazione di edifici e luoghi pubblici a personalità femminili.
«Per contrastare la violenza occorre fare informazione e cultura – conclude l’assessore Bressani – Per questo l’assessorato alle pari opportunità ha iniziato una serie di collaborazioni con associazioni cittadine e con gli altri assessorati, in primis istruzione e politiche famigliari, per tenere costante il livello di attenzione sul tema fino a che sarà entrato nel tessuto della società cittadina».


