Di Pubblicato il: 1 Settembre 2014Categorie: Attualità

Emergenza profughi, 93 nel Lodigiano. Task force della Prefettura per gestire gli arrivi, la parola al vice prefetto

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La Prefettura di Lodi

Abbiamo incontrato il vice prefetto di Lodi, Mariano Savastano, per fare il punto della situazione sulla situazione dei profughi nel Lodigiano. «Il fenomeno va gestito e non subito – ha subito premesso Savastano – A memoria non c’è mai stato un fenomeno così esteso, sia temporalmente (1 anno) sia quantitativamente. Ad oggi abbiamo superato i 110mila arrivi in Italia».

Qualche dato – Sul territorio sono transitati un totale di 174 stranieri, di cui molti hanno dichiarato di essere diretti verso altri Paesi e, ad oggi, compresi i tre in arrivo tra stanotte e domani, sono 93 quelli presenti: 40 sono a Lodi Vecchio, 13 a Baffalora gestiti dalla cooperativa Rinnovamento, 8 a Lodi (nell’ambito di un progetto di Caritas, Comune di Lodi e Progetto Insieme), 10 compresi i tre in arrivo a Graffignana (2 gestiti da Alfa Omega, il resto da Famiglia Nuova), 2 in una struttura di Crespiatica, 4 a Cervignano (ospitati dall’amministrazione comunale in due locali della scuola), 3 a Cornovecchio. Mentre sono stati temporaneamente sistemati  fuori provincia a Spino d’Adda (2) e a Pieve Porto Morone (7) altri profughi in attesa di essere trasferiti nelle strutture lodigiane. Quattro sono i minori in capo al Comune di Lodi e accolti in case famiglia.

Le etnie – Inizialmente riguardavano la zona sub sahariana (ad esempio come Senegal e Costa D’avorio), mentre ultimamente provengono maggiormente dalla Siria, dalla Libia, dal Pakistane e anche dal Bangladesh.

Il viceprefetto Mariano Savastano

Il viceprefetto Mariano Savastano

«In Prefettura abbiamo creato una task force con diverse persone per coordinare gli arrivi : dal trasporto all’accoglienza, dal seguire gli aspetti amministrativi a quelli giuridici. Prevalentemente sono le cooperative con cui abbiamo stipulato le convenzioni che gestiscono queste persone, seguendole anche per quanto riguarda le esigenze medico-sanitarie. Un fenomeno che si declina quindi in numerosi aspetti», ha precisato il vicario.

Alla nostra domanda se poteva smentire alcune “voci di popolo” in merito ad arrivi “segreti” o smistamenti in sordina sul territorio, Savastano è stato netto: «Davanti ad un’emergenza così seria tutto è affrontato assolutamente in maniera professionale e trasparente. Assolutamente nessun segreto.»

«Gli stranieri arrivano alla Malpensa oppure con i bus al Campo di Formazione della Croce Rossa di Bresso, trasportati su mezzi di volontari o delle associazioni e scortati con la Polizia nei comuni del Lodigiano. Sono persone alla quale vengono applicate le normative di protezione internazionale. La questura le identifica, quelle con documenti, le registra e ne prende le impronte digitali».

I flussi continueranno anche nei prossimi mesi. «E’ notizia del Ministero dell’arrivo di altri stranieri. L’emergenza non si arresta. Benchè ci si renda conto delle enormi difficoltà quotidiane dei Comuni anche nel sociale (anziani, sfrattati, disabili, ecc.) e siam0 vicini alle amministrazioni, ciò nonostante questi problemi non fermano i flussi migratori. I profughi, quasi tutti in fuga dalla fame e dalla guerra, sono stati attribuiti a tutte le Regioni, sulla base di un accordo Stato-Regioni-Anci.»

Anche in merito alla possibile infiltrazione di criminali o terroristi, Savastano rassicura: «Si tratta di persone disperate che affrontano questi viaggi in condizioni estreme per la sopravvivenza. Vedo difficile che viaggi di questo tipo vengano intrapresi da terroristi. Dei 174 che sono transitati per il Lodigiano non si sono registrati episodi di intolleranza o di pericolo».

Mare Nostrum proseguirà fino a novembre, in attesa della nuova operazione “Frontex Plus”, le cui modalità sono ancora ignote anche in Prefettura. Davanti ad una simile emergenza Savastano conclude con un appello: «Invito gli amministratori e i politi locali ad avere un atteggiamento propositivo affinché attraverso l’Anci anche i parlamentari lodigiani, si facciano promotori di proposte, riforme normative, iniziative studiate e approfondite. Le regole sono il frutto del loro lavoro, oltre che delle normative europee.» S.M.