EAL, il punto sui siti lodigiani dei rifiuti. In vista “carbon next” a Montanaso, innalzamento a Cavenago e biodigestore a Terranova

Cavenago discarica sopralluogo

Uno scorcio della discarica Ecoadda di Soltarico
Facendo seguito all’incontro con i Sindaci del Lodigiano del 18 ottobre 2013, durante il quale si è discusso anche di Eal Spa, società partecipata dalla Provincia di Lodi, il Vice Commissario Straordinario, con delega all’Ambiente, Mariano Savastano, ha compiuto un sopralluogo alla sede della stessa Eal e agli impianti di trattamento dei rifiuti delle aziende delle quali la società pubblica detiene delle quote. Accompagnato dall’Amministratore Unico di Eal Spa, Dario Fusar Bassini, ha visitato gli uffici di corso Archinti a Lodi, l’impianto di Bellisolina a Montanaso Lombardo, la discarica Ecoadda di Cavenago d’Adda e l’impianto Eal Compost di Terranova dei Passerini. In ogni tappa, il Vice Commissario ha potuto incontrare i responsabili delle diverse società partecipate.
“Essendo delegato all’Ambiente, ritengo necessario seguire con grande attenzione Eal, di cui la Provincia detiene la maggioranza assoluta delle quote, e le sue partecipate, non solo per i risvolti legati all’impatto che quegli impianti hanno sul territorio lodigiano, ma anche per i problemi finanziari della società holding emersi con chiarezza anche durante l’assemblea con i Sindaci – spiega il dottor Mariano Savastano -. La Corte dei Conti ci ha chiesto aggiornamenti periodici su queste partite e il mio obiettivo è di monitorarle con continuità. Ecco perché ho deciso di incontrare con scadenze ravvicinate l’Amministratore Unico di Eal e sono già stati due in tre settimane i confronti con l’ingegner Fusar Bassini. Il sopralluogo ha rappresentato di fatto il terzo di questi appuntamenti e l’occasione per conoscere gli amministratori e gli impianti delle altre società ambientali”.
“Come ho già avuto modo di chiarire ai Sindaci in assemblea – dichiara l’Amministratore Unico di Eal Spa, dario Fusar Bassini – ho l’urgenza di affrontare la difficile situazione di bilancio della società. Dalla Provincia ho ricevuto delle linee di indirizzo precise che intendo perseguire. Il confronto costante con i Commissari Straordinari serve a monitorare la situazione con attenzione e a coglierne ogni possibile sviluppo con tempestività”.
BELLISOLINA A MONTANASO LOMBARDO
Bellisolina Srl (Eal Spa ne controlla il 50%) – Ad accogliere il Vice Commissario Savastano c’era il presidente Francesco Pesatori, che lo ha accompagnato nell’impianto per il trattamento della frazione secca dei rifiuti solidi urbani. Il ciclo produttivo è alimentato dagli scarti provenienti da Comuni del Lodigiano e da qualche altra realtà fuori provincia. Bellisolina, partecipata per il restante 50% dalla società Ecodeco del Gruppo A2A, deve fare i conti con radicali cambiamenti nel mondo dei rifiuti, dai minori consumi alla crescita della differenziata, che hanno inciso anche sui bilanci societari. Le prospettive sono legate alle modifiche impiantistiche che porteranno Bellisolina a non produrre più il cosiddetto CDR e a passare invece alla produzione di carbon next. “Ci è stato spiegato – dichiara il Vice Commissario Straordinario – che per quanto riguarda la Provincia di Lodi sono già state ultimate tutte le procedure autorizzative per l’avvio della nuova produzione. Mancano invece circa sei mesi per la conclusione dell’iter autorizzativo che riguarda la Provincia di Piacenza, dove ha sede l’utilizzatore finale del combustibile secondario, il cementificio Buzzi di Vernasca. Una volta conclusa la fase burocratica, ci è stato riferito che ci vorranno sei-otto mesi per partire con la produzione. Si è parlato indicativamente del 2015”.
LA DISCARICA ECOADDA DI CAVENAGO

Al centro Savastano al sopralluogo di Soltarico
Sul sito della discarica Ecoadda Srl di Soltarico, frazione di Cavenago d’Adda, il Vice Commissario della Provincia e l’Amministratore Unico di Eal hanno incontrato l’Amministratore Delegato di Waste Italia, Giuseppe Chirico, il socio di maggioranza (76%) dell’azienda partecipata al 20% da Eal Spa. Mariano Savastano ha voluto fare un giro completo dell’impianto che accoglie rifiuti speciali per rendersi direttamente conto delle dimensioni della discarica, delle aree confinanti, dell’attività di raccolta dei rifiuti e delle tecniche adottate per la gestione dei diversi lotti. E’ salito anche in cima alla “collinetta” per verificare l’area che potrebbe essere oggetto dell’innalzamento di circa 2.5 metri del profilo dell’impianto, che garantirebbe altri tre anni di attività in loco. “Proprio il giorno prima, il Dirigente del Dipartimento Pianificazione e Territorio della Provincia – rivela il Vice Commissario Straordinario – ha firmato la Valutazione di Impatto Ambientale che, a conclusione della Conferenza di servizi, ha stabilito la compatibilità dell’innalzamento, pur fissando delle prescrizioni che la Ecoadda è tenuta a rispettare, in particolare per ciò che riguarda le pendenze delle sponde della discarica, che sono state giudicate troppo forti e dovranno essere riviste. Ora comincerà il percorso relativo all’Autorizzazione Integrata Ambientale”, che riguarda anche due nuovi impianti per il trattamento della terra da spazzamento e per i rifiuti speciali. Al Vice Commissario è stato mostrato infine l’impianto di biogas, che garantisce nuova redditività all’azienda. Per ciò che riguarda i conti societari, nel 2013 fatturato e volumi sono destinati a rimanere sui livelli dell’anno precedente.
LA EAL COMPOST A TERRANOVA DEI PASSERINI
E’ stato Antonio Tramonto dell’omonima Srl – uno dei due soci di maggioranza relativa della Eal Compost Srl, l’altro è Iseda Srl, entrambi al 36% (Eal Spa controlla invece il 14%) – a illustrare a Mariano Savastano e Dario Fusar Bassini le caratteristiche dell’impianto di compostaggio di Terranova dei Passerini. Lì vengono smaltiti verde e frazione organica dei rifiuti solidi urbani (FORSU). L’impianto, oggi autorizzato a trattare 30mila tonnellate all’anno di “umido”, ha ridotto di molto i disagi olfattivi lamentati in passato dalla popolazione, ma da questo punto di vista – e naturalmente da quello della produzione – trarrà vantaggio dalla realizzazione delle nuove strutture esterne all’attuale perimetro, dove verrà installato un biodigestore in grado di rendere quello della Eal Compost un sito al passo con le ultime tecnologie. “Ci è stato spiegato che quello attuale è un impianto ormai superato – dichiara il dottor Savastano – e sarà inglobato all’interno di quello nuovo, per il quale l’iter autorizzativo è già concluso dall’aprile scorso: Il signor Tramonto ci ha informato che proprio oggi sono state predisposte le fidejussioni da depositare in Provincia”. A questo punto la costruzione del nuovo sito potrebbe cominciare, ma gli imprenditori privati attendono di conoscere le intenzioni di Eal, degli altri soci e di potenziali investitori privati. “Dal momento del via ai lavori, la costruzione dell’impianto nuovo dovrebbe impegnare un anno e mezzo – spiega l’ingegner Fusar Bassini -, poi serviranno altri sei mesi per l’avvio, due anni in tutto”.
LA SEDE EAL DI LODI
Ultima tappa delle visite programmate, la sede di Eal Spa, in corso Archinti a Lodi. Il Vice Commissario Savastano ha visitato gli uffici e conosciuto gli addetti. “Con l’ingegner Fusari Bassini – conclude – ci siamo impegnati nei prossimi giorni ad approfondire altre due partecipazioni di Eal, quella in Sogir (la società creata per la gestione della raccolta rifiuti nel Lodigiano, nda) e quella in Eal Service (che ha la gestione calore nelle sedi provinciali, nelle scuole superiori e nelle palestre di competenza della Provincia, nda). Al termine della ricognizione e per dar seguito all’incontro con i Sindaci della scorsa settimana, mi attendo dall’Amministratore Unico la formulazione di alcune indicazioni operative sul futuro di tutte le partecipazioni, così che la proprietà di Eal – Provincia e Comuni – sia messa nelle condizioni di compiere le più adeguate scelte di indirizzo strategico e di comunicarle alla Corte dei Conti”.


