Discarica di Cavenago, PD: “Rivedere gli interventi sul ciclo dei rifiuti”

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Mauro Soldati (foto Sartorio)
“Io non voglio prendere in giro nessuno, come mi pare stiano facendo in tanti. E ciò è riferito a quelli che parlano, ma anche a quelli che non dicono nulla o peggio, fanno parlare altri. Apro una parentesi: su questa questione, come su altre, altro non emerge che la profonda frattura interna che ha accompagnato l’amministrazione provinciale di centrodestra in questi anni, chiusa la parentesi” così Mauro Soldati, introduce il punto di vista del PD sulla discarica di Cavenago, da giorni all’attenzione dell’opinione pubblica a seguito dell’autorizzazione all’ampliamento concessa dalla Provincia di Lodi.
“Sulla discarica – dichiara Soldati – il PD ha preso posizioni chiare. In commissione ambiente ci siamo trovati di fronte una proposta di modifica del tracciato della Lodi-Castelnuovo, della rete irrigua e degli svincoli per far posto all’ampliamento della discarica. Abbiamo respinto al mittente con forza quel progetto, nonostante fossimo in minoranza, e lo stesso venne poi sconfessato dalla maggioranza, dove Capezzera e Foroni erano insieme, mica c’eravamo noi. Abbiamo poi assistito a una sarabanda di ipotesi di riduzione di volumi e quantità dei rifiuti, che dovevano andare prima in inceneritore fuori provincia e poi in parte inertizzati. Poi, invece, ce li siamo ritrovati tutti qui”.
Agli atti ci sono sette relazioni geologiche che dicono che sia possibile sopraelevare l’attuale discarica, un piano rifiuti approvato dal consiglio provinciale e un ciclo dei rifiuti del nostro territorio che prevede il conferimento in discarica per i rifiuti non riciclabili.
“E’ opportuno che il territorio – prosegue Soldati – riveda nel complesso e al più presto tutta la sua strategia in merito ai rifiuti? Io dico di si, nonostante sia questa una fase di passaggio, che però con le elezioni amministrative del 25 maggio 2014 ci consegnerà una nuova classe di amministratori, che avrà davanti a sé il tempo e la responsabilità per assumere decisioni in merito, a cominciare dalla raccolta dei rifiuti, attraverso la concretizzazione di Sogir, sino alla revisione dell’intero ciclo. Soltarico è un sito ad esaurimento, che ha chiuso la sua funzione storica. Quel che resta da riempire in ampliamento deve servire a smaltire i rifiuti lodigiani; su questo non abbiamo remore e se questo non è, noi siamo pronti a porre il problema. Il confronto sui rifiuti deve quindi farsi sempre più stringente, anche alla luce della volontà della provincia di vendere Eal, che insieme al silenzio di tomba calato sul progetto “Carbon next” previsto a Bellisolina, già in ritardo di due anni, porterà il pubblico ad uscire da un settore strategico come quello dei rifiuti, senza che sia chiaro il cosa fare dopo”.
Dal PD Lodigiano fanno sapere che si è appena costituito un apposito gruppo di lavoro, che avrà proprio il compito di studiare soluzioni alternative. Nei prossimi giorni, oltre ad un aggiornamento sul progetto per Bellisolina, è infatti previsto un incontro presso il comune di Capannori, in Toscana, il primo comune italiano che ha aderito alla strategia Rifiuti Zero, che oggi raggruppa 72 Comuni per un bacino complessivo di 2.230.560 abitanti.
Ufficio Stampa Federazione Pd del Lodigiano


