Discarica Cavenago. Foroni (LN): «Raggiungimento quote massime dei conferimenti dovrà essere la pietra tombale del sito»

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“Le risposte ricevute oggi in aula di Consiglio Regionale dall’Assessore all’Ambiente Claudia Terzi a seguito della mia interrogazione urgente, hanno confermato una serie di irregolarità da parte dell’azienda nella gestione della discarica”. Così interviene il consigliere regionale Pietro Foroni (Lega Nord) in merito alla questione della discarica di Soltarico nel Comune di Cavenago d’Adda.
“Sono emerse difformità – spiega Foroni – in occasione dell’ultimo controllo ordinario effettuato dall’agenzia per la protezione dell’ambiente. Le inottemperanze riguardano le quote autorizzative dei conferimenti in due settori: il primo, già chiuso, ha trovato un eccesso di 2 metri rispetto al progetto finale; il secondo ancora attivo ha già raggiunto la quota massima consentita. Una situazione che se dovesse continuare con la stessa intensità, entro i mesi di gennaio o febbraio produrrà la chiusura totale dell’area. Se saranno raggiunte tutte le quote massime stabilite per i conferimenti, questa dovrà essere la pietra tombale del sito e non certamente l’occasione per un suo ampliamento (su cui ad oggi non esiste comunque alcun tipo di voce), ipotesi, questa, nei confronti della quale porterei tutta la mia più completa e ferma opposizione in Regione Lombardia. Ho chiesto all’Assessore di scrivere alla Provincia di Lodi affinché sia disposto che l’attività ispettiva in carico ad ARPA non avvenga solo a chiusura di un settore, ma anche nel corso del conferimento stesso per monitorare passo per passo tutta la situazione. Ciò che è emerso a Cavenago, mostra criticità non infrequenti che si possono innescare nei meccanismi che sorgono tra controllori e controllati. Le ispezioni effettuate dalle agenzie territoriali preposte alla responsabilità operativa di vigilanza, devono avvenire con maggiore frequenza, così da poter intervenire subito contro ogni minima violazione in ambito ambientale. E non si devono addurre qualsivoglia giustificazioni sui maggiori costi che queste comporterebbero, perché la salute dei cittadini deve rimanere una priorità in tutte le scelte gestionali delle risorse pubbliche”.
“Nel caso specifico della discarica di Soltarico – conclude il consigliere lodigiano – il regime di controlli ordinari da parte di Provincia e ARPA ha permesso di rilevare con sufficiente tempestività pratiche gestionali ritenute difformi dagli organi di controllo e tali da essere vere e proprie inottemperanze dell’atto autorizzativo, intervenendo con opportune ed efficaci contromisure. Questo, deve essere la base di partenza da cui partire per prevenire e fermare sul nascere ogni irregolarità: presente, futura o potenziale che sia”.


