Milano, 8 Settembre. Discussa oggi in Consiglio Regionale l’interrogazione, presentata lo scorso luglio dal Consigliere lodigiano Pietro Foroni, per fare luce e chiarezza sulla situazione della discarica di Cavenago. “Ho voluto coinvolgere l’Assessore competente – spiega Foroni che è anche primo firmatario dell’interrogazione – per ottenere risposte sulle criticità e le preoccupazioni sollevate da alcuni cittadini lodigiani riuniti nel comitato contrario all’innalzamento della discarica di Cavenago. L’Assessore all’Ambiente Claudia Terzi, ha esposto un quadro completo di tutta la situazione fornendo informazioni e dati relativi a tutti i monitoraggi effettuati da Arpa, in modo particolare nell’ultimo biennio. È emerso, dalle indagini effettuate dall’Assessorato, che l’Arpa dipartimento di Lodi, effettua controlli ordinari e regolari che avvengono a cadenza annuale. Al momento è in corso la relazione finale della verifica ispettiva prevista per l’anno 2014, nell’ambito della quale sono state verificate le modalità di gestione dell’impianto. Tale relazione, una volta ultimata, sarà trasmessa alla competente Amministrazione Provinciale di Lodi e al Comune di Cavenago d’Adda. L’Assessore ha voluto specificare che sono stati effettuati anche tre controlli di carattere straordinario oltre a sei verifiche sui lavori di chiusura definitiva dei settori esauriti della discarica, verificando il rispetto delle quote di progetto e la corretta esecuzione delle opere previste”.
“Per quanto concerne i quesiti relativi i rifiuti conferiti all’interno della discarica, – aggiunge Foroni – l’Assessore ha riferito che ARPA effettua verifiche, in sede di controllo ordinario A.I.A., di rispondenza ai codici CER autorizzati dei carichi di rifiuti conferiti durante la fase di scarico. Tale verifica non ha evidenziato difformità. Chiederò comunque tutti i resoconti documentali delle verifiche effettuate da Arpa nel corso del biennio che sono state evidenziate oggi in Aula dall’Assessore”.
“Il mio invito – conclude il Consigliere Lodigiano, ex presidente della Provincia di Lodi – è quello di avviare un dialogo con la Provincia di Lodi sotto la regia di Regione Lombardia per un tema importante come questo, verso il quale, nel corso della mia amministrazione provinciale, ho voluto avviare nuove politiche sulla gestione rifiuti volte ad impedire l’ampliamenti della discarica, grazie all’utilizzo di nuove tecnologie. Questo è la via da seguire, in modo particolare, se consideriamo il nuovo ruolo che avranno le Province con il passaggio ad enti di secondo livello e della conseguente riduzione di capacità decisionale per settori strategici come il controllo e la gestione dei rifiuti nei nostri territori”.