Diminuzione numero lepri, avviato monitoraggio

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Come probabilmente è noto a tutti i cacciatori, la presenza di lepri si sta riducendo, anno dopo anno, e non risultano chiare le cause della loro riduzione. Per saperne di più la Provincia di Lodi e il Dipartimento Veterinario dell’ASL stanno promuovendo un programma d’indagine al quale è chiamato a partecipare attivamente il mondo venatorio.
L’indagine si reggerà su due pilastri o meglio: su de differenti pacchetti d’intervento.
Il primo troverà attuazione attraverso l’intensificazione dei censimenti delle lepri nelle Zone di Ripopolamento e Cattura (ZRC), al fine di monitorare con più attenzione la dinamica della presenza degli animali nelle varie stagioni. L’attività sarà svolta da personale qualificato e individuato dall’Amministrazione provinciale.
La seconda linea d’azione invece chiama in causa tutto il mondo venatorio.
È fondato il sospetto che la riduzione delle lepri possa essere dovuta in parte a possibili malattie ed in parte ad una infertilità degli animali. Per avere dei riscontri in merito è necessario procedere ad alcune analisi cliniche (sangue e visceri) su un cospicuo numero di animali, tanto da avere dei riscontri su un campione abbastanza attendibile.
È quindi importante che i cacciatori lodigiani collaborino attivamente alla buona riuscita del programma di ricerca. In che modo? Consegnando ciascun campione biologico delle lepri abbattute durante la stagione di caccia ai centri di raccolta individuati (sezione provinciale IZS o Distretti Veterinari ASL). I reperti da consegnare sono i seguenti:
- Corata completa (cuore, polmoni, fegato) milza e pacchetto intestinale;
- Alcune gocce di sangue, prelevato da una ferita o dal cuore e conservate su carta bibula;
- Marca auricolare dell’animale se presente
I campioni devono essere consegnati in appositi contenitori o supporti, messi a disposizione dell’Asl, tramite gli ATC o associazioni venatorie. I reperti dovranno essere consegnati il più rapidamente possibile o conservati a temperatura di refrigerazione (+4/-2°C) e inviati entro 24/48 ore ai laboratorio, oppure congelati.
È bene ricordare che tutte le manipolazioni di materiale biologico, sia provenienti da animali cacciati e ancor di più da quelli rinvenuti morti, devono essere fatte mantenendo delle misure minime di sicurezza.
La Provincia, l’ASL, gli Atc e le associazioni venatorie confidano in un’attiva partecipazione al programma da parte di tutti i cacciatori poiché lo studio avrà valore scientifico se sarà sottoposto ad analisi un numero considerevole di reperti. L’obiettivo e quello di analizzare i campioni di almeno 200 lepri. Sarebbe importante che la maggior parte dei campioni appartengano a lepri femmine, al fine di verificare, oltre ad altre cose, lo stato di fertilità degli animali abbattuti.
Il Dipartimento Veterinario, gli ATC e le associazioni venatorie potranno fornire ulteriori informazioni operative sul programma.


