Di Pubblicato il: 10 Dicembre 2013Categorie: Attualità

Chiusura piccoli ospedali. Consigliere Foroni: “Nel Lodigiano strutture complementari ed efficienti”

Ospedale Codogno

L’ospedale di Codogno

Lodi, 10 Dicembre. “Condivido le dichiarazioni fatte dall’Assessore Regionale alla Salute Mario Mantovani, in particolare quelle che fanno riferimento alla nostra compatta determinazione affinché nessun ospedale lombardo sia toccato da tagli o presunte riorganizzazioni territoriali”. Così interviene il Consigliere regionale Pietro Foroni sulla proposta del Ministro Lorenzin di operare un taglio delle strutture ospedaliere che non raggiungano i 120 posti letto.

“La situazione lombarda è radicalmente diversa rispetto a quella di altre Regioni e il territorio lodigiano ha caratteristiche peculiari differenti rispetto al resto della Lombardia. Per questi motivi – spiega Foroni – grazie alla Direzione Generale dell’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lodi che ha saputo attivare un processo di revisione della mission delle diverse strutture esistenti, in quattro anni si e’ giunti ad un significativo miglioramento dell’intera organizzazione ospedaliera del territorio. Iniziando da una nuova visione diversificata e complementare delle quattro strutture ospedaliere che di fatto hanno reso le quattro unità un unico ospedale senza inutili doppioni. Oggi, il nostro territorio dispone di strutture complementari, efficienti e perfettamente organizzate per massimizzare adeguatamente il personale impiegato”.
“Sono favorevole a un intervento riorganizzativo della sanità nel nostro paese. Ma l’unica via applicabile è quella dell’introduzione dei costi standard, che apporterebbe un concreto risparmio oltre che di costi anche ad un significativo taglio degli sprechi, creati da altre Regioni che non applicano criteri di virtuosismo come i nostri e che negli anni hanno adottato politiche di dispendio delle loro e delle nostre risorse”.
“La prova più concreta – conclude – è che nonostante i buchi di bilancio e valanghe di denaro per mantenere strutture inefficienti e costosissime rispetto alle nostre, la situazione sanitaria di quelle Regioni rimane drammatica e i loro cittadini devono adottare politiche di migrazione verso la Lombardia per avere quello che invece dovrebbe essere un diritto essenziale usufruibile all’interno dei loro territori, ma che purtroppo non è invece garantito, con l’ulteriore aggravio dei altri costi solo a carico dei lombardi”.